CALCIO / SERIE C NOW – Campobasso, arriva la Lucchese. D’Angelo suona la carica: «Ce la giochiamo con tutti»

Il calciatore più atteso alla vigilia: «Sto aspettando il mio momento, presto arriverà»

Otto risultati utili di fila, sedici punti, sesto posto. Il Campobasso imbattuto da un mese e mezzo aspetta la Lucchese domani alle 15 al “Molinari”. Obiettivo? Neanche a dirlo, tornare comunque al successo dopo due pareggi di fila e corroborare una classifica già buona che, in caso di successo, sarebbe ancora più stuzzicante.

Attenzione alla Lucchese, però. I rossoneri hanno le armi per mettersi di traverso, hanno un codice di gioco ben delineato e si esprimono – dati alla mano – meglio in trasferta. Lontano dal “Porta Elisa” la squadra del riconfermato Gorgone ha colto gli unici due successi (3-2 alla Spal, 2-1 all’Ascoli), bloccando sul nulla di fatto anche Carpi e Virtus Entella. La “Pantera” ha recuperato anche l’esperto Costantino in attacco (probabile la staffetta con Magnaghi), tuttavia il suo tecnico ha in animo di mandare in campo suppergiù il medesimo undici che ha ben figurato a Chiavari. La sconfitta casalinga col Pescara, pur se suscitando un pizzico di rammarico, è già stata archiviata senza troppi problemi in casa rossonera.

Qui Campobasso – Ha parlato Sonny D’Angelo alla vigilia e non il tecnico Braglia, che è uno degli ex, insieme al suo secondo De Simone (allenato a Lucca proprio dal mister maremmano nel 2007/08), Di Nardo (in prestito dalla Samp nel 2018/19) e Benassai (due anni in Toscana, sarà assente, non è ancora recuperato). D’Angelo non si è sottratto all’analisi del suo – non brillantissimo – momento personale, consapevole di poter fare ancora meglio. «Mai messo l'”io” davanti al “noi” – ha dichiarato il “tuttocampista” che Braglia ha già avuto ad Avellino – “L’interesse della squadra è primario, prova ne sia che pur essendo io il primo rigorista, quando è capitata l’occasione, ho lasciato l’incarico a Di Nardo, perché tutti avevamo bisogno che si sbloccasse. Il mio momento lo sto aspettando, sono certo che arriverà».

Che ruolo può recitare il Campobasso in questo duro ed equilibrato girone di serie C? «La mina vagante, ma solo dopo aver messo al sicuro la categoria, dopo aver messo in cassaforte la salvezza». Che partita sarà con la Lucchese? «Abbiamo visto un po’ delle loro partite, un’avversaria forte che rispettiamo ma credo che ce la possiamo giocare con tutti. Lo abbiamo dimostrato sempre, forse non a Piancastagnaio ma quella è stata la partita della svolta, ci ha fatto tornare con i piedi per terra. Con Braglia si parte tutti alla pari, si fanno allenamenti ad alta intensità e non sappiamo neanche noi chi giocherà domani. Col 3-5-2 gioco certamente nel mio ruolo, posso inserirmi e non devo correre per due». Così Sonny D’Angelo, l’esperto del gruppo (classe ’95), colui che per le sue caratteristiche dovrebbe essere la ciliegina di una torta pian piano sempre più gustosa per i “soliti” 4.500 del “Molinari” che sognano la sesta vittoria stagionale.

PRECEDENTI – Solo uno, in C1 il 4 febbraio 1979, quando ancora il vecchio “Romagnoli” di via Albino era in terra battuta. Allora decise Lanzi su calcio di rigore. Penalty concesso per fallo di Nobile su Fiorillo che videro in pochi, perché c’era una fitta nebbia. Alla fine della stagione toscani retrocessi in C2 a sorpresa, visto che l’anno prima avevano conteso alla Spal un posto in serie B.

Il tabellino di quel match.
Campobasso-Lucchese 1-0.
Rete: al 31′ st Lanzi su rigore.
Campobasso: Paleari; Scorrano, Facoetti; D’Alessandro, Lanzi, Picano; Alivernini (24′ st Fiorillo), Pivotto, Catarci, Maestripieri, Nemo.
Lucchese: Pierotti; Cisco, Nobile, Platto, Morgia, Benedetti; Novelli, Savian (23′ st Frattali), D’Urso, Castagnini, Ghetti.
Arbitro: Agate di Torino.

Così in campo al “Molinari”? Queste le ipotesi di formazione:

Campobasso (3-5-2): F. Forte; Bosisio, Mondonico, Calabrese; Morelli, Pellitteri, Prezioso, D’Angelo, Pierno; Di Nardo (Spalluto), Di Stefano. All.: Braglia.

Lucchese (3-5-2): Palmisani; Sabbione, Fazzi, Dumbravanu; Quirini, Catanese, , Welbeck, Tumbarello, Antoni; Magnaghi, Saporiti. All.: Gorgone.

Arbitro: Drigo di Portogruaro (ass. Romaniello di Napoli e Galigani di Sondrio).

Stefano Castellitto