Bartolomeo Terzano, artigiano e cittadino attivo. Celebrato il bicentenario della nascita

La sala “Domenico Fratianni” del Circolo Sannitico di Campobasso gremita come non mai, nonostante l’afa che sta opprimendo la città nuovamente da diversi giorni. Nel giorno del bicentenario della nascita di Bartolomeo Terzano il maggior conoscitore ed esperto di artigianato locale, Vittorio Mancini, ha voluto ricordare con un incontro durato circa due ore uno dei maggiori esponenti dell’arte campobassana dell’acciaio traforato, conosciuto ed apprezzato ancora oggi in tutto il mondo.

Una splendida mostra fotografica dei lavori del Terzano, curata dal Prof. Vincenzo Mancini, papà di Vittorio, fa da cornice all’evento mostrando capolavori unici per chiunque voglia ammirarli fino al 1° settembre prossimo. Tra questi anche il nécessaire commissionato da Re Vittorio Emanuele II per farne dono all’imperatore Napoleone III recuperato qualche anno fa dalla famiglia.

I saluti del vicesindaco Paola Felice e l’intervento del dottor Leo Terzano, discendente di Bartolomeo, hanno lasciato spazio al racconto di Vittorio Mancini che ha ripercorso in lungo e in largo la carriera del grande artigiano campobassano ma anche le sue vicende umane come esponente di spicco della vita cittadina successiva all’Unità d’Italia.

Nel bell’opuscolo distribuito agli ospiti in sala, Vittorio Mancini scrive: «Bartolomeo Terzano, genio assoluto dell’acciaio traforato, fu un uomo straordinario sotto molteplici aspetti. Proprio perché le sue capacità artistiche e imprenditoriali raggiunsero livelli di eccellenza ed erano accompagnate da doti umane assolutamente non comuni, il suo nome comparve spesso sui giornali del suo tempo e nelle pubblicazioni associate alle tante operazioni alle quali egli partecipò. La stessa costante presenza è ravvisabile in monografie, articoli, saggi nei quali nel tempo, e ancora fino ai nostri giorni, è stato dedicato un po’ di spazio all’acciaio traforato».

Il titolo della serata “Intimamente, profondamente campobassano. La vita e l’opera di Bartolomeo Terzano tra arte del traforo e attenzioni per la città” è tratto proprio da uno degli articoli che gli furono dedicati pubblicato sul periodico “Il Biferno” pochi mesi prima della sua morte. «Sarà anche il titolo, quasi certamente, del libro sulla vita di Bartolomeo Terzano che pubblicherò l’anno prossimo».