Associazione S.O.S. Metaldetector: «Non chiamateci tombaroli». Ancora un prezioso ritrovato e riconsegnato alla proprietaria

L’Associazione onlus S.O.S. Metaldetector nasce per perseguire finalità civiche, solidaristiche, di utilità sociali nonché storico-culturali ed ambientali. I suoi soci volontari erogano prestazioni gratuite e servizi anche di protezione civile. La stessa ha sedi su tutto il territorio nazionale, isole comprese e non di meno in Molise, la cui sede operativa a Venafro e volontari anche in Campobasso.

Dall’inizio della stagione balneare, i volontari della S.O.S. Metaldetector di Campobasso, che per lo più intervengono a seguito di specifica chiamata, sul litorale hanno già rinvenuto tre anelli, accidentalmente smarriti dai bagnanti in mare. Ieri l’ennesima chiamata alle 18,37, per lo smarrimento in acqua di un prezioso anello in oro avvenuto nei pressi dello stabilimento “Stella Marina” di Termoli.

Vincenzo e Michele senza tentennare hanno messo in macchina i loro metal e si sono diretti alla volta del litorale molisano. Il sole, quasi tramontato del tutto, non è stato da ostacolo ed infatti, dopo circa un’ora di ricerca al chiaro di luna il prezioso monile, ricordo di famiglia e già appartenuto alla nonna ed alla mamma, è stato riposto al dito di Silvia che commossa non ha trattenuto qualche lacrima di gioia.

«La disinformazione, alcuni format televisivi e il comportamento scorretto di molti – riferisce Vincenzo – hanno creato un’idea assolutamente distorta nei confronti di chi pratica questo hobby, che è del tutto lecito. In Italia è al vaglio una normativa tesa ad irrigidire l’uso di tale strumento perché associato all’immagine illegale dei tombaroli. Noi della S.O.S., nel rispetto della normativa vigente qualora in maniera fortuita rinveniamo un oggetto che, presumibilmente, possa avere valore storico, culturale o archeologico, come accaduto anche di recente, non esitiamo ad allertare le autorità competenti e la Soprintendenza Archeologica.  Aggiungo poi che da parte nostra ce la stiamo mettendo tutta per far cambiare opinione alla collettività alla quale offriamo il nostro contributo in maniera assolutamente gratuito (talvolta solo se la distanza è notevole invitiamo a rimborsare le reali spese di carburante) partecipando attivamente con le forze dell’ordine; con le associazioni storiche, ambientaliste sia per la bonifica di aree pubbliche o da destinare a parchi; con l’Associazione Penelope (persone scomparse).

Recentemente – continua – è stato sottoscritto l’accordo con la CIA (Confederazione Italiana Archeologi) per definire un corretto supporto del metal detector alle attività archeologiche e di recupero sul territorio, attraverso un progetto pilota denominato SMART, già divenuto operativo in Lombardia dove la locale Soprintendenza lo ha recepito.

Una collaborazione con la S.O.S Metaldetector del Molise e la Soprintendenza ai beni archeologici si è già vista qui nel Molise con le ricerche, per conto dell’ INFA (Istituto Nazionale di Astrofisica), del meteorite caduto sul territorio di Sant’Agapito (IS), attività che è stata agevolata  dalla disponibilità e dal sostegno dimostrato della Soprintendente del Molise nella persona del responsabile Dr.ssa Dora Catalano e della responsabile dell’area Patrimonio Archeologico Dr.ssa Maria Diletta Colombo che, formalmente, hanno autorizzato le ricerche anche nelle zone sottoposte a vincolo (ovviamente con le dovute prescrizioni).

Se doveste incorrere in un rinvenimento fortuito di un tesoro (cosa abbastanza improbabile ma non impossibile) – chiude Vincenzo – sappiate che la metà spetta al proprietario del fondo, mentre se dovesse trattarsi di materiale di interesse storico, paletnologico, paleontologico e artistico sappiate che il rinvenimento va denunciato alle autorità entro le 24 ore e che sino al loro intervento siete tenuti a non approfondire lo scavo, a non rimuovere gli oggetti ed ad assicurarne la giusta custodia. La mancata segnalazione e dunque l’impossessamento del bene integrano l’illecito penale di cui all’ art. 176, dello stesso Codice dei beni culturali. Se siete animati dal desiderio di diventare ricchi con il metal detector, desistete! è molto più facile rinvenire parte delle tonnellate di rifiuti disseminati nei boschi, nei prati e in mare».

Per ogni ulteriore notizia su S.O.S. Metaldetector  sul sito https://www.facebook.com/groups/www.sosmetaldetector.it/  https://www.youtube.com/c/RRSMetalDetector2  pec:  [email protected]

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