Al Selvapiana arriva la Fidelis Andria aspettando la prima vittoria casalinga in C a 32 anni dal gol di Ciccio Caruso. Precedenti favorevoli ai Lupi

È ora di aggiornare la storia e di vincere finalmente una partita in casa in serie C. Arriva la Fidelis Andria, avversaria rispettabilissima e di buona qualità complessiva a dispetto dello status di “ripescata”. L’auspicio è che la voglia del Campobasso di regalare i 3 punti ai tifosi nel catino di casa sia superiore a quella dei pugliesi dell’ex Benvenga.

Tenete a mente una data: 30 aprile 1989. È quella di Campobasso Torres, in C1. L’1-0 finale deciso da Ciccio Caruso che impreziosì di una perla rarissima la travagliata stagione, sua e della squadra tutta, inventandosi una bicicletta di rara bellezza che mandò battuta la Torres in cui giocava Gianfranco Zola e per il quale, in tribuna, era presente un massiccio gruppo di operatori di mercato (Moggi in prima fila, che lo prese per il Napoli). Bene, quella è stata l’ultima gioia a questi livelli, parliamo di serie C o C1, terza categoria nazionale in ordine di importanza. Caruso, termolese, oggi 55enne avvocato, ha poi avuto pure una discreta carriera, trovando spazio nella stessa Andria in serie B. Numerosi gli intrecci col sodalizio pugliese. Tra i doppi ex ricordiamo Mario Russo, compianto tecnico che in Puglia è riuscito a conquistare la serie B, sfuggitagli per un pelo in Molise.

I PRECEDENTI – Campobasso-Andria si è giocata undici volte. Nell’ultimo match, datato 3 marzo 2002, l’unico successo ospite, nell’unica gara giocata tra i professionisti, in C2 (0-1). Due pareggi, 2-2 il 2 ottobre del ’55 e 0-0 il 1 dicembre 1968. Per il resto 8 successi rossoblù: 1-0 (gol di Coltura) il 10 aprile ’55, 3-2 il 21 novembre ’56 (reti del lupo di Serra, Lanzone ed Alberghini), 2-1 il 16 marzo ’58 (De Pase, Varricchio), 3-1 il 5 aprile ’59 (Carlo Ruzzi, Sanginario, Del Bianco), 3-0 il 23 settembre ’62 (Trivisonno, Vitullo, De Benedictis), ancora 2-1 il 28 febbraio ’65 (rigore di Carnevali e Padovan), 2-0 il 24 marzo 1968 (rigore di Brotini e Trapletti), infine 1-0 firmato da Bruno Pinna il 13 aprile 1975, sulla strada della promozione in serie C.

Stefano Castellitto

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