Aggredita da un topo in ascensore, Travaglini (Iacp): «Notizia priva di fondamento. Chiederemo i danni d’immagine, difendiamo l’onorabilità dell’ente»

La notizia aveva fatto il giro dei media nazionali in pochissimi minuti, sabato scorso 14 ottobre: “Una anziana donna è stata aggredita in ascensore da un grosso ratto che le è saltato addosso e l’ha morsa più volte sul viso e sull’occhio”. La particolare location del presunto evento, una palazzina dello Iacp di via Romagna a Campobasso dove sarebbero intervenuti, richiamati dalle urla della donna, tempestivamente i parenti che l’avrebbero portata in ospedale per le cure mediche del caso.

Oggi, a distanza di una settimana, a parlare è il Legale rappresentante commissario liquidatore dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Campobasso Nicola Travaglini, ex sindaco di Montenero di Bisaccia, assistito dall’avvocato dell’ente Gaetano Caterina. «Abbiamo un regolamento ad hoc dove sono stabiliti i compiti dell’ente e quelli degli inquilini/condomini – ha affermato Travaglini – Nel caso specifico, la derattizzazione spetta ai condomini per cui già la responsabilità dovrebbe essere chiara ma oltre a questo, purtroppo, abbiamo esaminato i filmati delle camere di sorveglianza della palazzina e possiamo affermare con certezza che il fatto non corrisponde al vero. Abbiamo il filmato in cui si vede in maniera chiara la signora che entra nell’ascensore, scende al piano terra in maniera del tutto tranquilla ed esce dalla palazzina stessa. Tutto questo smaschera completamente quanto da lei affermato che, ora, diventa oggetto di richiesta di risarcimento danni. E’ ovvio che mi senta obbligato ad inviare questo materiale agli organi preposti per difendere l’onorabilità di questo ente e dei pochissimi dipendenti che si occupano di qualche migliaio di appartamenti – uno sforzo immane – per cui non può essere sottaciuto. Chiederemo che vengano fatte tutte le indagini del caso e chi avrà delle responsabilità dovrà risponderne».

Dal canto suo l’avvocato Caterina ha affermato che: «La richiesta risarcitoria della donna e i fatti così come descritti sono del tutto privi di fondamento per cui non ci preoccupano più di tanto. La cosa che dispiace di più è che non si tiene conto di quella che è la funzione sociale dello Iacp, rispondere ai bisogni di fasce di popolazione che hanno già delle difficoltà economiche. Diffondere notizie di questo tipo, anche a livello nazionale, non è di alcuna utilità per quella che è la funzione dell’ente. E’ ovvio che in una situazione di questo tipo c’è la necessità di rivolgersi all’autorità giudiziaria a cui chiederemo un accertamento per individuare eventuali responsabilità ed il danno di onorabilità e di immagine che lo Iacp ha subìto a seguito della divulgazione di queste notizie».