Schiacciato dal trattore a Mafalda, muore agricoltore 78enne. Si freni la scia di “sangue verde”, più controlli nei campi

Prosegue, purtroppo, senza soluzione di continuità la scia di sangue che puntualmente ogni anno in questo periodo colpisce gli agricoltori intenti a ripulire o arare i propri terreni. Ancora un incidente mortale infatti si è verificato ieri al tramonto in agro di Mafalda (CB) dove A.D’A., classe 1938, ha perso la vita schiacciato dal suo trattore che, improvvisamente, si è ribaltato. Probabilmente un dosso coperto dall’erba o un avvallamento hanno provocato la manovra imprevedibile del pesante mezzo che, spesso e volentieri, non ha lasciato scampo al guidatore. Sul posto i Carabinieri di Palata e i sanitari del 118 che, purtroppo, nulla hanno potuto per strappare l’uomo alla morte. (in home foto archivio)

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In Molise, terra dove ancora spesso e volentieri chi si dedica all’agricoltura ha un’età non proprio giovane, ogni anno si registrano decine di incidenti di questo tipo. Sarà colpa del pericolo che è sempre dietro l’angolo, della natura che a volte crea ostacoli da un giorno all’altro, della fatalità che ha una sua grossa fetta di importanza nella vita di ognuno di noi, sta di fatto che troppe volte i trattori sono obsoleti, non rispecchiano i moderni standard di sicurezza e vengono condotti da uomini non più “freschi” nei riflessi e arguti nel prevedere insidie nascoste, sotto il sole a temperature elevate. E allora diciamo basta a questa scia di sangue che con precisione perseguita il nostro Molise; più controlli, almeno nel periodo estivo, sul lavoro nei campi. Così come si sta attenti ai piromani, ai cacciatori di frodo, ai tartufai, ci si accerti che i mezzi agricoli siano a norma e rispettino le direttive di sicurezza, condotti da persone (come per le auto) in condizioni di poter sopportare lo stress e la fatica che il lavoro dei campi ha sempre comportato. m.s. (info@seitorri.it)