Prosegue, purtroppo, senza soluzione di continuità la scia di sangue che puntualmente ogni anno in questo periodo colpisce gli agricoltori intenti a ripulire o arare i propri terreni. Ancora un incidente mortale infatti si è verificato ieri al tramonto in agro di Mafalda (CB) dove A.D’A., classe 1938, ha perso la vita schiacciato dal suo trattore che, improvvisamente, si è ribaltato. Probabilmente un dosso coperto dall’erba o un avvallamento hanno provocato la manovra imprevedibile del pesante mezzo che, spesso e volentieri, non ha lasciato scampo al guidatore. Sul posto i Carabinieri di Palata e i sanitari del 118 che, purtroppo, nulla hanno potuto per strappare l’uomo alla morte. (in home foto archivio)
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In Molise, terra dove ancora spesso e volentieri chi si dedica all’agricoltura ha un’età non proprio giovane, ogni anno si registrano decine di incidenti di questo tipo. Sarà colpa del pericolo che è sempre dietro l’angolo, della natura che a volte crea ostacoli da un giorno all’altro, della fatalità che ha una sua grossa fetta di importanza nella vita di ognuno di noi, sta di fatto che troppe volte i trattori sono obsoleti, non rispecchiano i moderni standard di sicurezza e vengono condotti da uomini non più “freschi” nei riflessi e arguti nel prevedere insidie nascoste, sotto il sole a temperature elevate. E allora diciamo basta a questa scia di sangue che con precisione perseguita il nostro Molise; più controlli, almeno nel periodo estivo, sul lavoro nei campi. Così come si sta attenti ai piromani, ai cacciatori di frodo, ai tartufai, ci si accerti che i mezzi agricoli siano a norma e rispettino le direttive di sicurezza, condotti da persone (come per le auto) in condizioni di poter sopportare lo stress e la fatica che il lavoro dei campi ha sempre comportato. m.s. (info@seitorri.it)