“Dal cuore della gara al cuore della città”, questo lo slogan coniato per l’occasione della XXIV edizione dello Slalom Città di Campobasso, memorial Gianluca Battistini, ufficialmente presentato quest’oggi da organizzatori e partners.
Nella splendida cornice di contrada Mascione a Campobasso, nei pressi della Fontana della Riccia, per l’occasione riscoperta e scoperta dai tanti presenti che non ne avevano contezza, l’Automobile Club Campobasso, la Tecno Motor Racing Team e la Molise Racing hanno presentato l’edizione 2016 di uno degli appuntamenti sportivi regionali più importanti e sentiti. Con il patrocinio di tutte le istituzioni, Regione, Provincia e Comune capoluogo, nonché della famiglia Battistini, la gara anche quest’anno è inserita non solo nel Campionato italiano ma è inserita per il secondo anno consecutivo come tappa del “Central Europe Zone”, il Campionato Europeo di Slalom. Il Presidente dell’Aci Regionale Giovanni Caturano ha fatto da moderatore agli interventi degli illustri ospiti: il Presidente del Coni prof. Guido Cavaliere, il Governatore Paolo di Laura Frattura, il Provveditore agli Studi Giuseppe Colombo, l’assessore regionale Carmelo Parpiglia, il sindaco Antonio Battista e l’assessore Pietro Maio, tutti concordi nel tessere le lodi agli organizzatori che ancora una volta sono riusciti a realizzare un miracolo.

Interventi tecnici quelli del pentacampeon Italiano Slalom Fabio Emanuele e della campionessa Sara Iacampo che ha ricordato anche le manifestazioni collaterali legate all’evento. Ultimo intervento riservato a colui che ogni anno si spende anima e corpo affinché il sogno diventi realtà: Luigi Iacampo, dopo le parole di ringraziamento ha voluto ricordare, come recita lo slogan, che da quest’anno lo Slalom Città di Campobasso “verrà presentato e coinvolgerà la città intera. Speriamo negli anni a venire di poter presentare la kermesse nel Castello Monforte e poi in Piazzetta Palombo, in Villa de Capoa e così via, proprio per legare sempre più la manifestazione alla nostra città. Un ringraziamento particolare a coloro che hanno letteralmente trasformato questo posto (la Fontana della Riccia, ndr.) affinché oggi possa essere fruibile dalla comunità di contrada Mascione”.