Il Presidente Mattarella in visita a Campobasso, la città lo accoglie con riserva (FOTOCRONACA)

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato in città. Una visita lampo, quella di stamattina in Molise, a Campobasso. Alle 10.25 in punto l’elicottero della Presidenza della Repubblica Italiana ha toccato l’asfalto del nuovissimo parcheggio dello stadio di Selvapiana, tuttavia ancora inagibile alle auto della domenica sportiva. Il corteo presidenziale si è recato in un battibaleno presso l’aula magna dell’Università degli Studi del Molise, composto da auto e furgoni blindati e… armati di tutto punto, tenuti d’occhio da un imponente servizio d’ordine tutt’intorno l’anello del campo sportivo cittadino.

Mattarella è stato a Campobasso ufficialmente per presenziare all’inaugurazione del Centro di Ricerca sulle aree interne e gli Appennini, fiore all’occhiello del centrosud Italia, fortemente voluto dal rettore Gianmaria Palmieri e dal suo presidente prof. Marco Marchetti e dal prof. Gianfranco Viesti dell’Università di Bari Aldo Moro che ha avuto l’onore della lectio inauguralis. “Mi auguro che questo centro che elaborerà progetti e approfondirà conoscenze sarà utile alle aree interne. E’ un’ottima cosa non solo per il Molise ma per tutta l’Italia. Le aree interne sono l’ossatura dell’italia”.

La sua visita poi si è spostata, in forma davvero privatissima (per pochi intimi e neanche un rappresentante della stampa) presso il Museo Sannitico sulla scalinata di via Chiarizia. Unico momento di contatto con la gente che lo aspettava sotto un sole inaspettatamente cocente è stato con i bambini delle scolaresche prescelte per fare da ‘corrimano’ alle scale: le primarie di Ferrazzano, la “Nicola Scarano”, la “Don Milani”. Con i loro piccoli tricolori sventolanti e i cartelli “Viva il Presidente” hanno rallegrato e forse alleggerito la salita al Capo dello Stato verso il museo. Lui si è fermato di tanto in tanto per scattare qualche selfie, per rispondere a qualche domanda, per poi sparire all’interno della struttura nella quale (si vocifera) abbia apprezzato molto i resti di epoca Sannita appartenenti alla nostra terra e, sicuramente, alla storia tutta della nostra nazione. Sceso di nuovo davanti la chiesa di San Leonardo dopo la visita, proprio mentre stava per rientrare nell’auto presidenziale, richiesto a gran voce dai campobassani in attesa si è diretto verso di loro, dispensando strette di mano e, sicuramente, ascoltando anche qualche richiesta di aiuto per una terra martoriata da mille problemi e troppo spesso con troppa leggerezza dimenticata e snobbata. Come snobbata è stata l’istituzione Provincia: il presidente Rosario De Matteis, invitato alla cerimonia ma non ad intervenire con i saluti istituzionali, ha preferito non esserci dimostrando tutta la propria contrarietà alla riforma, purtroppo in stato avanzato, che porterà alla cancellazione di questo ente.

Due ore in Molise, due ore a Campobasso. Francamente poche per i tanti e tali problemi che avremmo dovuto sottoporgli e per i quali avremmo apprezzato anche un minimo cenno di interessamento. Ma il Presidente della Repubblica si è detto disponibile a tornare, in futuro, nella nostra terra. m.s.

 

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