Secco ‘no’ del Wwf Molise al valorizzatore di frazioni secche di Oratino

Ieri, presso l’auditorium comunale “Libero Altobello” di Oratino (CB), si è tenuta un’assemblea pubblica convocata dal sindaco Luca Fatica per discutere con i cittadini della proposta pervenuta all’ente dall’Azienda Giuliani Environment, presente al dibattito, per la realizzazione di un impianto di valorizzazione delle frazioni secche in agro del Comune. In una nota il Wwf Molise, presente all’assemblea, esprime tutti i suoi dubbi in merito alla questione.

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assemblea pubblica  Oratino 2Gentile Signor Sindaco, siamo stati presenti all’assemblea pubblica che si è tenuta questa sera ad Oratino, convocata dall’amministrazione comunale in merito alla ipotesi di realizzazione, sul territorio comunale, di un impianto per la “valorizzazione delle frazioni secche”. La premessa, cioè che il tema dei rifiuti sia un argomento di importanza estrema, ancor più per un Comune che, fregiandosi dei riconoscimenti che a pieno titolo ha e che fa del buono, del bello e del giusto la propria bandiera, ci trova pienamente concordi. Ma proprio per questo le scelte vanno ponderate con la maggiore attenzione possibile. La cura va quindi posta nella puntuale, attenta e corretta gestione della filiera dei rifiuti e ancor più della migliore collocazione possibile degli impianti.

La località ipotizzata per la realizzazione dell’impianto, ovvero la contrada Difesa Nuova, è al centro di un bosco comunale esteso per 56 ettari , ricco di specie botaniche ed in buono stato di conservazione, proprio perché situato in un pendio difficilmente raggiungibile. Almeno 4 ettari dovrebbero essere disboscati, interessati da movimentazione di terreno ed apertura di nuove strade di accesso e di impianto con realizzazione di capannoni, annessi, aree deposito e vasche, nelle immediate vicinanze di un corso d’acqua. Una scelta di questo genere, che danneggia il patrimonio boschivo comunale, mette a rischio la stabilità del versante e – considerato che la condizione climatica recente ben difficilmente permette di effettuare valutazioni affidabili sulle intensità delle precipitazioni – espone a rischio di allagamento e esondazione in alveo, introduce elementi di disturbo per effetto del traffico pesante finalizzato alla movimentazione dei materiali, non crediamo sia la soluzione migliore.

Per questa e le future istallazioni, ad utilità di altre Amministrazioni, crediamo sia bene qui ricordare alcuni principi di “edilizia sostenibile”:

  1. È davvero indispensabile costruire?
  2. È davvero questa la collocazione migliore?
  3. Qualifica il paesaggio?
  4. È finalizzato al benessere della comunità?
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