Scuola, al via le assemblee della Flc Cgil

peppino la fratta FLC CGILAvranno inizio domani e si svolgeranno per tutto il mese di febbraio le assemblee che la FLC CGIL ha indetto in ogni scuola del Molise. Sarà una importante occasione per fare il punto della situazione sulle diverse problematiche che riguardano il mondo della scuola, alle prese con l’applicazione delle pesanti storture ed illegittimità insite nella legge 107/2015.

Si discuterà del c.d. “bonus”, del comitato di valutazione, delle problematiche del personale ATA, di precariato e nuovo concorso, che sta determinando legittime apprensioni da parte di quanti sono stati esclusi dalle ultime immissioni in ruolo. Sarà anche l’occasione per affrontare i nodi che riguardano la mobilità (in cui si paventano ambiti e chiamata diretta): la trattativa è entrata nel punto cruciale, ed è bene analizzare insieme ai lavoratori le criticità e le soluzioni che si prospettano.

Ma le assemblee, stavolta, ricoprono anche un altro significato. La CGIL è impegnata in tutta Italia, in questi giorni, in una straordinaria consultazione di tutti i suoi iscritti, con assemblee nei luoghi di lavoro e nelle leghe SPI. La consultazione verte sulla Carta dei Diritti Universali del Lavoro, una raccolta di norme destinate a tutto il mondo del lavoro, subordinato e autonomo.

L’obiettivo è ambizioso: far diventare la Carta dei diritti una legge d’iniziativa popolare, per ridare dignità a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici. Si ritiene necessario innovare gli strumenti contrattuali preservando quei diritti fondamentali che devono essere riconosciuti ed estesi a tutti, senza distinzione, indipendentemente dalla tipologia lavorativa o contrattuale, perché inderogabili e universali. Diritti che vanno dal compenso equo e proporzionato alla libertà di espressione, dal diritto alla sicurezza al diritto al riposo, ma anche alle pari opportunità e alla formazione permanente, un aggiornamento costante di saperi e competenze.

Si parlerà di questi temi con tutti, a partire dalle altre confederazioni sindacali, ma innanzitutto si chiede a tutti gli iscritti di pronunciarsi sulla proposta, perché il loro punto di vista possa rappresentare davvero un punto di svolta.

La mobilitazione va avanti quindi, per coniugare la difesa della scuola pubblica con la ricostruzione di un diritto del lavoro che parta dalla costituzione, contro i disastri provocati dalle ultime controriforme governative.