La Befana porta bene ai Lupi: rossoblu corsari a Recanati con i neo acquisti Gabrielloni e Tascini

rec-cbRECANATESE-CAMPOBASSO 1-2

Reti: 29′ Murano (RE), 67′ Gabrielloni (CB), 77′ Tascini (CB).

Recanatese: Verdicchio, Rapaccini (83′ Camara), Shongo, Falco, Cianni, Patrizi, Gallo, Murano, Miani, Mariani (60′ Garcia), Agostinelli (77′ Angelini). All. Mecomonaco.

Campobasso: Grillo, Lenoci, Raho, Grazioso, Ferrani, Gattari, Rinaldi, Bontà (60′ Tascini), Aquino (81′ Valentini), Todino (73′ Alessandro), Gabrielloni. All. M. Favo.

Arbitro: Sig. Dal Pan di Belluno. Assistenti: Petrini di Rieti e Varacalli di Locri.

Note: ammoniti Bontà (CB), Lenoci (CB), Tascini (CB), Shongo (RE). Recupero 1’pt, 4’st.

Espugna un campo tradizionalmente ostico il Campobasso targato Massimiliano Favo e lo fa, ironia della sorte, grazie agli ultimi arrivati: Gabrielloni e Tascini, con il secondo che proprio nel pomeriggio di ieri è diventato ufficialmente un giocatore rossoblu. Inizia dunque sotto i migliori auspici il nuovo anno: settima vittoria in assoluto, terza della nuova gestione tecnica, 6 gol fatti e solo 2 subìti e decimo punto nelle ultime quattro gare disputate a conferma dell’ottimo trend che parte dalla sempre più lontana sconfitta casalinga contro il Matelica di Vittorio Esposito del 29 novembre 2015. Ottimo l’inserimento, dunque, dei due neo acquisti: Gabrielloni che ha realizzato il gol del pari dei Lupi con destrezza ribattendo in rete un tiro di Todino e Tascini che con l’aiuto di Shongo, dopo un tiro forte in area, mette alle spalle di Verdicchio. Corradino, in panchina per la squalifica di Favo, analizza la gara ai microfoni dei colleghi: “Il primo tempo è stato molto equilibrato e forse non meritavamo di andare sotto di un gol anche per quella traversa colta da Aquino. Sull’azione susseguente, infatti, abbiamo subìto il loro gol – afferma Corradino -. Siamo stati bravi però a non disunirci e a mantenere alta l’attenzione e nel secondo tempo abbiamo meritato la vittoria”.

Per quel che concerne i nuovi innesti il tecnico salernitano si esprime così: “Assolutamente non possono essere considerati ripieghi ma è altrettanto vero che c’era bisogno di calciatori dopo averne svincolati diversi e forse ne serviranno ancora; ma queste sono decisioni che prenderà la società se lo riterrà opportuno”. C’è ancora molto da lavorare ma i vari Gabrielloni, Tascini, Rinaldi e Scimò sono pronti a mettersi alla prova a Campobasso e lo hanno dimostrato in campo: “Stiamo giocando da squadra operaia come chiese il mister nella presentazione ed è la soddisfazione più grande perché c’era bisogno che la gente vedesse i calciatori lottare e sudare per la propria maglia”. emmesse

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