XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, cortei colorati in città e momenti di riflessione

Si è conclusa poco fa a Campobasso e in contemporanea in 4000 luoghi in tutta Italia la prima parte della XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con la Rai Responsabilità Sociale, Conferenza Episcopale Calabra e con il patrocinio del Comune di Locri e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Il tema della giornata, “Luoghi di speranza e testimoni di bellezza”, ha richiamato proprio l’importanza di saldare la cura dell’ambiente e dei territori con l’impegno per la dignità e la libertà delle persone. Esercitando al contempo le nostre responsabilità di persone, di cittadini, di abitanti – ospiti e custodi – della Terra.

A Campobasso, con il patrocinio del Comune, Assessorato alla Cultura, il corteo è partito dal terminal bus e dopo aver attraversato le vie del centro è arrivato in Piazza Vittorio Emanuele (Municipio) dove in collegamento in streaming da Locri si è assistito al discorso conclusivo di Don Luigi Ciotti, Presidente di LIBERA. Nel pomeriggio sono previsti altri due incontri:

  • Ore 16,30 – Sit-in davanti al bene confiscato alla Sacra Corona Unita in via Salita Santa Cristina a Campobasso. Riflessioni sui beni confiscati. Ricordo della vittima di mafia molisana Elio Di Mella;
  • Ore 17,30 – Incontro pubblico presso la Sala Consiliare del Comune di Campobasso con la partecipazione del Sindaco, degli Assessori alla Cultura e alle Politiche Sociali, e Autorità sul tema della Memoria e della Legalità legate al territorio: difesa dei Beni comuni, Diritto al lavoro, Diritto allo studio, Difesa della Sanità pubblica.

Hanno aderito numerosi Istituti scolastici della regione che hanno programmato momenti di riflessione nelle aule sul significato della Giornata e tutti, alle 12, in contemporanea con il resto d’Italia, hanno letto i Nomi delle Vittime innocenti e la storia del Carabiniere molisano Elio Di Mella assassinato in un agguato camorristico all’uscita dell’autostrada Avellino ovest, proveniente dal carcere di Campobasso il 7 ottobre 1982.

[box type=”info” ]ISTITUZIONALIZZATA LA “GIORNATA NAZIONALE DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE MAFIE”

“L’istituzione del 21 marzo come “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” è per Libera motivo di soddisfazione. Sin dall’inizio – da quel 21 marzo 1996 che si svolse a Roma e poi, nel corso di 21 anni, in ogni Regione e città d’Italia – Libera ha creduto nell’importanza di una memoria condivisa, viva, che ricordasse tutte le vittime nella loro pari dignità, a prescindere dai ruoli svolti e dalla notorietà avuta in vita. Così come ha creduto che quella dignità andasse estesa non solo alle vittime delle mafie, ma a chiunque avesse perso la vita per forme di violenza, di terrorismo, di criminalità. Quest’importante obbiettivo impone però adesso uno scatto nell’attuare quelle direttive che, anche a livello europeo, garantiscono norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime e dei loro famigliari. Così come comporta un investimento sul piano educativo e culturale affinché si moltiplichino quelle iniziative e quei percorsi che fanno del 21 marzo non una semplice ricorrenza, ma la tappa di un quotidiano impegno per la giustizia, per la verità, per il bene comune. Quelle persone non sono morte per essere ricordate con lapidi, targhe e discorsi di occasione. Ma per un sogno di democrazia che sta a tutti noi realizzare”.

Luigi Ciotti e Libera[/box]