Web tax e assistenza alla persona malata, in commissione Bilancio passano gli emendamenti Ruta

In commissione bilancio del Senato, questa mattina durante l’iter di approvazione della legge di Bilancio 2018, è stato approvato l’emendamento 30.0.2 (testo 4), a prima firma della collega Bignami, di cui sono cofirmatario, riguardante il riconoscimento della figura del caregiver familiare, cioè di “colui che si prende cura” e garantisce l’assistenza quotidiana di una persona ammalata e/o disabile.

Dopo anni di battaglie con questo emendamento si è riusciti a dare pieno riconoscimento all’impegno quotidiano di chi si prende cura di un familiare non autosufficiente, cioè impossibilitato a provvedere a se stesso. Viene così finalmente riconosciuto il valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta all’interno di relazioni affettive nei confronti di persone che hanno bisogno di assistenza a lungo termine per malattie, infermità o disabilità gravi. L’emendamento prevede un fondo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, per valorizzare e sostenere l’attività del “caregiver” familiare.

E’ stato inoltre approvato l’emendamento, di cui sono sempre cofirmatario, 88.0.1 (testo 3) , che introduce in Italia e primo paese in Europa, la cosiddetta web tax, l’imposta che si rivolge principalmente alle multinazionali che operano sul web, come Google, Amazon, ecc. Si tratta di multinazionali che hanno sede legale all’estero, senza stabile organizzazione nel territorio dello Stato, ma che vendono in Italia e compiono transazioni digitali per un controvalore a partire da un milione e mezzo di euro.

L’aliquota prevista è del 6% sul volume di affari realizzato in Italia: ad esempio, Google realizza ricavi in Italia per circa 2 miliardi di euro che garantirebbero, in tal modo, un gettito di oltre 100 milioni di euro l’anno allo Stato Italiano. L’approvazione nello stesso provvedimento di questi due emendamenti è la risposta a due battaglie che ho portato avanti per rendere ad un tempo più giusto e più equo il nostro Paese: il riconoscimento di diritti per chi sacrifica la propria esistenza in favore di un familiare non autosufficiente sostituendosi allo Stato e l’introduzione di una tassazione innovativa sui ricavi, con un’aliquota del 6%, nei confronti di multinazionali con sede legale fuori dall’Italia e senza una stabile organizzazione nel nostro territorio.

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