Vinyl corner, da Pulp i venerdì a tema: partenza con Amy Winehouse

pulpVenerdì 7 ottobre, da PULP in via Duca D’Aosta 22 a Campobasso, inizieranno i venerdì a tema con il vinyl corner (esposizione di vinili), con letture e tante altre sorprese comele acconciature live dello staff di Ladyman Coiffeur. L’idea è di Max e Marco, entrambi appassionati di musica, collezionista di vinili il primo, una tesi universitaria sulla musica funk il secondo. Le selezioni musicali saranno a tema, per approfondire percorsi, stili mode ed epoche. Amy Winehouse nasce a Enfield, nel Middlesex, il 14 settembre del 1983, in una famiglia della working class inglese, figlia di un tassista e di una farmacista che le hanno trasmesso sin da piccola l’amore per la musica jazz. A seguito della separazione dei genitori e dopo essere stata espulsa da scuola all’età di quattordici anni, inizia a strimpellare la chitarra e a scrivere le prime composizioni  autografe.

Dopo i primi incerti passi in misconosciute formazioni rap, iniziano a circolare alcune sue registrazioni che attirano l’attenzione dei grandi colossi discografici. Amy firma un contratto per la Island, e il 20 ottobre del 2003 esordisce direttamente su major con l’album Frank. Per  raggiungere la notorietà a livello internazionale occorrerà attendere il successivo Back To Black, pubblicato esattamente tre anni più tardi, e capace di ricevere immediatamente ottime recensioni un po’ ovunque sulla stampa specializzata.

Ma la Winehouse non è semplicemente una “voce”: come nel caso di Frank, è autrice o co-autrice di tutti i brani presenti nella tracklist, caratteristica che la innalza artisticamente al di sopra di tutte le troppe mere esecutrici presenti sul mercato a lei coevo. Il 23 luglio 2011 Amy viene ritrovata priva di vita all’interno della sua abitazione londinese, vittima dell’ennesimo cocktail di alcol e farmaci. Vogliamo ricordarla lasciando risuonare all’infinito la struggente canzone che diede il titolo al suo lavoro più ispirato e fortunato: “Back To Black”.