Utilizzare, oggi, la SP Tangenziale Est di Campobasso significa attraversare un percorso di guerra lungo circa 4 chilometri, irto di pericoli ed insidie nascosti ovunque. La nevicata dell’Epifania 2017 ha certamente peggiorato la situazione ma lo stato del fondo stradale dell’importante arteria è praticamente da sempre oggetto di lamentele da parte di chi, quotidianamente, la percorre anche più di una volta. Meglio non va per la rete stradale cittadina, piena di crateri e lastroni di marmo dei cordoli degli spartitraffico ovunque, cartelli abbattuti e polvere dappertutto. In qualche caso cominciano a saltare anche i “tappi” dei tombini.
Passino gli enormi fossi ai quali ormai si è abituati e le numerose crepe nell’asfalto, in alcuni punti della Tangenziale vi sono dei pericolosi avvallamenti e conseguenti dossi che più di una volta hanno procurato sbandamenti improvvisi ad autovetture e camion in transito. Segnaletica carente, erbacce sui lati e scoli d’acqua ovunque con guardrail contorti e giunti dei ponti alti come scalini completano il quadro desolante di quella che è un’opera tanto desiderata in passato quanto bistrattata ed abbandonata a se stessa nel presente. Un quadro davvero desolante, dunque, al quale va posto rimedio al più presto a salvaguardia dell’incolumità degli stessi automobilisti e delle casse di Palazzo San Giorgio che, sempre più spesso, è chiamato a risarcire i danni di pneumatici squarciati e ruote deformate.

