Via vai di “clienti” per una clandestina, tre denunce e un appartamento confiscato

Dopo una scrupolosa attività di indagine svolta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Campobasso, il G.I.P. del Tribunale di Campobasso su richiesta del P.M., ha emesso un provvedimento di convalida del sequestro preventivo ai fini di una eventuale confisca, di un appartamento sito in una zona periferica della città ed eseguito in data 19 ottobre scorso.

L’appartamento in questione veniva infatti utilizzato da una donna straniera priva di permesso di soggiorno che lo occupava e che svolgeva all’interno dello stesso attività di meretricio. Gli agenti della Squadra Mobile, grazie all’attività di indagine intrapresa hanno potuto raccogliere elementi concreti del presunto reato di favoreggiamento della prostituzione (intercettando il flusso di clienti che si recavano nella casa per consumare rapporti sessuali e individuando gli annunci sui siti per incontri) e dell’immigrazione clandestina, denunciando all’Autorità Giudiziaria competente tre soggetti: la donna straniera, il conduttore dell’immobile ed  il proprietario dello stesso, noto professionista del capoluogo nei cui confronti il G.I.P. ha ritenuto, tuttavia, non sussistere elementi di reato in quanto inconsapevole di quanto accadeva all’interno dell’appartamento incriminato.

Analoga attività di contrasto alla prostituzione è stata svolta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Termoli che a seguito di attività di indagine sono riusciti ad individuare ed a porre fine ad un’attività di meretricio che veniva posta in essere in un condominio sito nei pressi della stazione ferroviaria, all’interno del quale da tempo si avvicendavano donne intente ad effettuare incontri sessuali. Il via vai delle persone all’interno della palazzina aveva di fatto insospettito gli uomini del Commissariato che con servizi di appostamento hanno potuto documentare l’illecita attività ed identificare alcuni dei clienti ponendovi fine.

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