“La soluzione via Gorizia è inaccettabile. Uscire da una scuola insicura ed entrarne in un’altra senza alcuna garanzia e con tutte le problematiche legate alla didattica, alla distanza dal quartiere oltretutto senza la dovuta capienza è una cosa che non accetteremo mai”. Questo il leit motiv dell’assemblea “allargata” di ieri sera presso l’auditorium della “Igino Petrone” di via Alfieri, presenti la dirigente scolastica Maria Cristina Battista ed alcuni esponenti di Palazzo San Giorgio quali il presidente della Commissione Lavori Pubblici Ferdinando Massarella (nella duplice veste anche di genitore), il Presidente del Consiglio comunale Michele Durante e il pentastellato Simone Cretella.
Poteva e doveva terminare lunedì scorso la “sommossa” genitoriale, quando in aula consiliare tutti si aspettavano una soluzione degna di questo nome per i propri figli impegnati nei turni pomeridiani. Così non è stato e, dunque, la protesta continua. Tantissime le proposte formulate in assemblea ieri, la prima veramente sentita data la presenza in auditorium di circa 200 persone, col coltello fra i denti, pronte a ribattere alle parole (più o meno condivise) dei vari esponenti politici cittadini presenti. Occupazione del Comune, manifestazioni ad oltranza, interessamento del Prefetto vicario della problematica, riunioni ristrette tra parti interessate e, soprattutto, protesta allargata anche al corpo docente il quale, non dimentichiamolo, subisce quanto gli scolari lo stato di incertezza e di anormalità nello svolgimento delle proprie funzioni educatrici. Da parte loro Massarella, Cretella e Durante, nei modi e convinzioni dettati dalla loro fede politica, hanno quantomeno lasciato intendere una loro contrarietà alla decisione di Antonio Battista, presa in tutta autonomia, di scegliere proprio uno stabile fatiscente per la soluzione del problema che, ormai, si trascina da più di un mese e chissà quando troverà la sua fine. “Mi farò ufficialmente promotore delle vostre istanze stando al fianco del primo cittadino per seguire un eventuale percorso diverso riguardo la problematica della Don Milani” ha affermato il Presidente Durante. Sulla stessa lunghezza d’onda Ferdinando Massarella il quale si è proposto come interfaccia tra la scuola e l’istituzione mentre Cretella, spirito combattivo insieme a Francesco Pilone dell’opposizione in consiglio, ha fornito numeri e cifre relative ad un eventuale adeguamento della struttura di via Leopardi la quale necessiterebbe di 1 milione e 400mila euro per la messa a norma.
Più volte interrotto e criticato, tuttavia, in virtù della sua aperta difesa nei confronti di un eventuale trasloco dei ragazzi del Liceo Artistico “Manzù” dalla struttura di via Scardocchia. Una sorta di rigetto del mors tua vita mea che, purtroppo, non avrebbe ragion d’essere se solo si pensasse al fatto che gli stessi occupino un edificio per metà vuoto e che circa 600 bambini abbiano bisogno di essere quotidianamente accompagnati a scuola con tutto ciò che ne consegue in termini di traffico, organizzazione e sicurezza. Sembrerebbe una storia infinita, dunque, che porterà verosimilmente ad uteriori incontri e scontri tra genitori ed amministrazione comunale che se non sortiranno gli effetti desiderati potrebbero portare a forme di protesta maggiormente eclatanti. m.s.