Venerdì Santo, la preghiera del detenuto riecheggia nella città deserta (FOTO & VIDEO)

Per la prima volta in più di 70 anni le note struggenti del “Teco Vorrei” del De Nigris non hanno accompagnato la sentitissima processione del Venerdì Santo che, insieme alla domenica del Corpus Domini, è l’evento più atteso e celebrato dell’anno dai campobassani.

Niente corteo, niente folla silenziosa a seguire i tantissimi componenti del coro, niente statue. Uno scenario surreale ha fatto da cornice all’unico momento concesso dall’emergenza Covid-19: la tradizionale preghiera ai detenuti da parte di Gary accompagnata dal Vescovo S.E. GianCarlo Bregantini. Insieme a lui soltanto le massime cariche istituzionali: il Presidente della Regione Donato Toma, il sindaco Roberto Gravina e le autorità militari della provincia. In chiusura le note del “Teco Vorrei” dopo un’ora di preghiera e riflessioni che resteranno scolpiti nella storia della lunghissima tradizione del Venerdì Santo campobassano.

Venerdì Santo 2020

Il “Teco Vorrei” risuona davanti al carcere, in una Campobasso deserta a causa del Covid-19. E’ accaduto solo nell’immediato dopoguerra