Una tre giorni intensa è quella che ha caratterizzato lo scorso weekend per gli aderenti all’Ucsi Molise, cui hanno preso parte Rita D’Addona, presidente regionale, i referenti Enrica Cefaratti, Valentina Palladino, Daniele Di Michele e Giovanni Perilli e il Consulate don Paolo Scarabeo. L’evento è stato opportunità per prendere parte alla scuola superiore di giornalismo “Zizola” che ha permesso ai partecipanti di conoscere e approfondire non solo le dinamiche associative ma anche il mondo dei social network e le nuove sfide per i giornalisti cattolici in un tempo di “comunicazione violenta”.
I principi cardine dell’appuntamento sono stati “etica” e “morale”, per questo al centro delle relazioni era spesso chiamata in causa la natura “cattolica” dei giornalisti aderenti all’Ucsi che non può e non deve mai essere messa da parte in un tempo in cui l’informazione corre veloce e, troppo spesso, a “salvarsi” e “rimanere” sono sempre più meno concetti. Dalle tecniche di linguaggio e scrittura, alla presentazione del nuovo sito con la massima attenzione al mondo dei social network che, all’Ucsi, vedrà coinvolto il “nostro” Giovanni Perilli nella realizzazione e nello stilare idee innovative in ambito di strategie di approccio al mondo di Twitter, Instagram e Facebook.
Esperto in social network, Perilli è chiamato a una nuova sfida con la consapevolezza che “l’informazione oggi è cambiata – come ha precisato – e noi giornalisti siamo chiamati a ripensare al nostro modo di approcciarci alle notizie. Occorre una piena e consapevole conoscenza dei canali di veicolo e diffusione per ottenere il massimo risultato dai nostri prodotti. Distinguersi in questo marasma di notizie, oggi, non è semplice eppure è determinante per coloro che hanno nel cuore la certezza che questo nostro lavoro è vocazione alla formazione, alla cultura, al confronto e alla educazione piuttosto che veicolo dell’horror e del disinnamoramento alla verità. Anche per il nostro Molise – conclude – ci saranno presto novità con l’avvio di una costante attività sui social più noti e di un avvio e valorizzazione costante dell’asse Ucsi Molise – Ucsi Nazionale grazie all’invio di materiale giornalistico circa gli eventi e le iniziative provenienti proprio dal nostro territorio”.
Su proposta del direttivo regionale, infatti, Giovanni Perilli è nominato referente regionale per l’Ucsi in tema di contenuti giornalistici da pubblicare nella sezione “regioni” del sito. In sede di convegno è stato anche presentato il nuovo sito dell’Ucsi che punta ad essere un “Aggregatore… di esperienze”. “Modifichiamo questo sito internet – ha affermato il vice-presidente nazionale Antonello Riccelli – in un momento importante per la nostra associazioni per cui vorremmo che il sito diventasse sempre più la casa dell’Ucsi, un punto di riferimento per gli iscritti e un punto di contatto per gli altri. In fondo ci piace pensarlo come un aggregatore, non tanto di notizie quanto piuttosto di esperienze”.
Il contenitore multimediale conterrà video e foto e sarà caratterizzato dall’apertura del canale UcsiTV su YouTube e da tante novità in linea con la valorizzazione dei contenuti dei social network. Da parte dei relatori sono stati posti all’attenzione dei partecipanti tre verbi precisi che, come condiviso, avranno l’arduo compito di “accompagnare” i giornalisti cattolici. Si tratta di “vedere, comprendere e narrare” che per padre Francesco Occhetta, consulente ecclesiastico nazionale dell’Ucsi, sono determinanti nell’aiutarci a pensare. “Verbi che assumono un senso del tutto originale per aiutare un cambiamento di cui tutti avvertiamo l’urgente bisogno in un contesto che pare non avere più bisogno né dei giornalisti né di varie altre forme di mediazione”, riporta il sito dell’Ucsi che pone l’accento sull’esigenza di disporre di “schiene dritte” perché oggi è opportuno “omaggiare la essenzialità senza piegarsi ad altri poteri”.
Piena soddisfazione per la presidente regionale dell’UcsiMolise, Rita D’Addona, che evidenzia: “Facciamo nuovamente tappa nel nostro amato Molise dopo tre giorni di alta formazione in cui abbiamo abbracciato pienamente le sfide proposte dall’Ucsi. Avvieremo, già dai prossimi giorni, quella che vorrà essere una piccola “rivoluzione culturale” in ambito giornalistico capace di scuotere le coscienze ed arricchire la nostra associazione catapultandoci negli eventi e in quel che accade sul nostro territorio. In tali occasioni sarà resa nostra la nostra posizione e il pensiero dei giornalisti cattolici. Siamo consapevoli che è ardua la sfida che ci attende, ma da giornalisti cattolici partiamo dalla certezza di avere al nostro fianco la forza che viene dalla Parola di Dio e dalla fede che ci contraddistingue e che permette alle nostre penne di parlare ai cuori del popolo”. Piena soddisfazione ha espresso anche il consulente ecclesiastico regionale don Paolo Scarabeo: “è decisivo oggi – ha detto – avere il coraggio di porre all’attenzione di quanti si occupano di comunicazione la necessità di una via etica, che porti senza esitazione a valorizzare l’uomo e la sua dignità. Quanto abbiamo udito e visto nei giorni di Assisi ci dice la necessità di metterci in discussione e chiederci se come cattolici stiamo facendo tutto quanto è necessario perché il nostro ‘narrare’ sia autentico”.