Unione Italiana Ciechi Molise: redatto il deliberato a tutela dei propri diritti

L’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti in accordo con l’Irifor Molise Onlus, Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione, a tutela dei diritti materiali e morali dei ciechi e degli ipovedenti redige ed emana il Deliberato 3 giugno 2014 nr. 5, mediante il quale propone all’intero territorio molisano, agli enti pubblici e privati, le linee per una formazione e programmazione professionali che tutelino tutte le persone in situazione di disabilità visiva assoluta, ipovedenti gravi e/o con pluriminorazione aggiuntiva.

La presidenza Condidorio ha fortemente voluto la stesura del Deliberato 3 giugno 2014, nr. 5 per dare un’impostazione tiflologica e dignitosa ai diversi percorsi di istruzione, di formazione professionale nonché ai programmi universitari rivolti alla formazione del sostegno di cui va evidenziato che il Molise vanta, senz’ombra di dubbio, un’ottima piattaforma, considerata la presenza nei percorsi dedicati al sostegno delle materie tiflologiche. Diversi sono, infatti, gli studenti universitari che ogni anno, in Molise, conseguono la laurea su materie tiflologiche e decine quelli che frequentano il laboratorio per la comunicazione dei sensoriali visivi, acquisendo metodologie e strumenti utili ad operare con professionalità per il conseguimento dei percorsi scolastici di alunni in situazione di disabilità visiva e per il loro successo formativo.

L’istruzione e la formazione professionale sono percorsi estremamente complessi per chiunque non abbia il dono ella vista o veda molto poco e male, e, tuttavia, rappresentano l’opportunità essenziale per l’autonomia e la dignità personali senza cui non è possibile, per qualunque persona, avere alcun ruolo “reale” nella società. Ecco perché il Deliberato 3 giugno 2014, nr. 5 rappresenterà la carta d’identità per ogni cieco civile molisano, sia esso cieco assoluto o ipovedente; il documento col quale ogni istituzione preposta all’istruzione e/o alla formazione professionale deve poter fare riferimento per poter istruire, progettare, pianificare percorsi idonei che tengano conto delle specificità proprie della disabilità visiva, nelle sue diverse forme, criticità e, magari, accompagnata ad altre disabilità sensoriali, fisiche o psichiche. Il Deliberato 3 giugno 2014, nr. 5 si apre, anche, alla collaborazione con le Commissioni per il riconoscimento dell’invalidità di cieco civile e quelle per l’inserimento dei disabili visivi nel mondo del lavoro, al fine di tutelare tutti i cittadini.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: