Una folla immensa accompagna l’edizione dei trecento anni del Di Zinno e dei suoi Ingegni. Ingresso nell’Unesco più vicino (GALLERY)

Come accade ormai da più di 250 anni, la magia sospesa dei tredici Misteri ondeggianti lungo le vie del centro, è tornata ad animare il Corpus Domini campobassano in un’edizione probabilmente da record di presenze. Cielo azzurro, temperatura ferma a 28°C ed una folla immensa, compatta lungo le strade per ammirare ed applaudire il passaggio degli ingegni di Paolo Saverio Di Zinno, a trecento anni dalla sua nascita, sorretti a spalla dai portatori, intervallati dalla banda musicale, scortati da forze dell’ordine e cittadini.

Dal Museo dei Misteri di via Trento 3 (che ad ottobre festeggerà 12 candeline), come di consuetudine, dopo la santa messa, leggermente in anticipo sulla tabella di marcia (ore 9.40) ai vicoli del centro storico a via Ferrari, da via Mazzini a piazza Cuoco, da via Cavour a corso Bucci, e poi ancora lungo tutto il corso principale, sino al raduno in piazza Municipio per la benedizione con discorso dell’arcivescovo Giancarlo Bregantini ed il saluto alle autorità, con in primis il sindaco Antonio Battista e il Governatore Donato Toma. Tante, come sempre, le soste lungo il percorso soprattutto per consentire ai portatori di riprendere fiato e per assistere ai piccoli sketch sulle macchine dei diavoli, quello di Sant’Antonio Abate in particolare, dove da 30 anni Italo Stivaletti u’ diavule ogni anno cerca di strappare un sorriso all’imperturbabile ’tunzella (quest’anno la 28enne Sarah Khalaf, campobassana nonostante nome e cognome), coinvolgendo la folla, sporcando di pece qualche povero malcapitato, sollevando i più piccini e facendoli spaventare con la caratteristica linguaccia. Qualche fuori programma su alcuni ingegni come quello di San Michele dove un ‘diavoletto’ non ce l’ha fatta ed è dovuto scendere senza trovare rimpiazzo e San Rocco dove una bimba ha accusato un malore dovuto forse al forte caldo: è dovuta scendere per riposare un po’ ma poi è risalita e ha proseguito regolarmente. E poi di nuovo in cammino, al fatidico segnale gridato dal capo squadra: uno, due e tre scannétt allert’!

Una bella edizione, sicuramente oltre i livelli dello scorso anno, partecipata da migliaia di persone accorse in città (si parla di 100mila e più) che hanno inondato il centro cittadino. Sentitissimi, i Misteri in questa edizione hanno richiamato tanta gente anche da fuori regione: sarà per la fama che da sempre li precede, sarà soprattutto per quell’aria magica che li avvolge, sarà l’odore di Unesco, quel connubio tra sacro e profano che li accompagna, ogni anno, immancabilmente. E stasera, in piazza della Repubblica è atteso il gran finale: dopo il botto di ieri sera con The Kolors, c’è Nina Zilli in concerto… m.s.

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