“Un euro a studente”, raccolti dal dottor Guerriero fondi per il St. Mary Hospital di Lacor Uganda

Al Liceo "F.D'Ovidio" di Larino
Al Liceo “F.D’Ovidio” di Larino

Dopo il Liceo Classico “Mario Pagano” del capoluogo (dove a marzo erano stati raccolti 450 euro) anche altre due importanti scuole della provincia di Campobasso hanno risposto con grande disponibilità e generosità aderendo alla campagna “un euro a studente” a favore del St. Mary’s Hospital di Lacor – Gulu in Uganda.

Con grande slancio e altruismo ha immediatamente risposto all’appello del dott. Guerriero la prof. Daniela Gizzi (funzione strumentale deputata a coordinare diverse attività che si realizzano nell’Istituto di Larino): “La nostra è una scuola piccola, ma con una notevole progettualità ho pensato che questa proposta  potesse avere una valenza formativa davvero unica per i nostri studenti e ho ritenuto che non fosse il caso di lasciarsi sfuggire una tale opportunità” ha ribadito la prof. Gizzi. E così, in accordo con il Dirigente Scolastico  Prof. Paolo Antonio Santella e coadiuvata dai bravissimi rappresentati degli studenti Enrica Glave e Mario Mosiello che hanno coordinato i lavori e letto delle poesie, è stata organizzata, poco prima delle vacanze di Pasqua, un’assemblea d’istituto interamente dedicata all’ospedale St. Mary di Lacor in Uganda. Grazie alla generosità dei ragazzi Liceo Classico-Scientifico “Francesco D’Ovidio” di Larino sono stati raccolti ben 211,45 euro, una cifra importante considerando che bastano 10 euro per garantire ad una donna cure e assistenza negli ambulatori nei reparti ostetrici e ginecologici del Lacor oppure soli 15 euro per prendersi cura di un bambino malato.

All'I.I.S. "Sandro Pertini" di Campobasso
All’I.I.S. “Sandro Pertini” di Campobasso

Lo scorso 17 aprile anche il Dirigente Scolastico dell’I.I.S. “Sandro Pertini” di Campobasso prof. Maria Luisa Forte ha risposto con grande disponibilità e sensibilità all’appello in aiuto del Lacor Hospital in Uganda. La Prof. Forte si è documentata personalmente sulla situazione del nosocomio ugandese, sulla storia dei coniugi Corti – i due medici che hanno reso grande questo ospedale – sulle epidemie di Hiv con i malati di AIDS, e sulla epidemia di Ebola del 2000 in cui si ammalarono e morirono medici e infermieri, e su come la Fondazione Corti di Milano raccolga fondi a sostegno del Lacor Hospital di Gulu. La Preside in persona ha voluto introdurre i lavori dell’assemblea degli studenti che ha riunito nella palestra dell’Istituto. Il “Sandro Pertini” è una delle scuole più grandi del capoluogo: di grande impatto visivo ed emotivo è stato vedere così tanti studenti insieme ai  loro insegnanti, seduti per terra fino a riempire completamente la palestra, in silenzio, ad ascoltare mentre si parlava di povertà, malattie, bambini in gravi difficoltà. In questa scuola la raccolta è ancora in corso ma certamente la risposta sarà generosa e importante.

Cos’è l’operazione un euro a studente

A ottobre 2014, al suo rientro in Italia dopo un periodo di volontariato al Lacor Hospital, Massimiliano Guerriero 42enne medico anatomopatologo dell’Ospedale di Campobasso ha deciso di impegnarsi in una nuova missione: aiutare anche dall’Italia, l’ospedale ugandese. A sostenerlo in questa nuova impresa la moglie Cinzia Calabrese avvocato di Campobasso, che ha raccontato cosa ha visto con i suoi occhi quando è andata in Uganda negli ultimi giorni di presenza del marito, di quanto sia dura la vita dei bambini lì: quanti chilometri siano costretti ad affrontare solo per poter avere delle taniche di acqua da bere e con cui lavarsi. I sorrisi e l’allegria che dispensano a chi li avvicina.

“Qui viviamo pieni di incertezze, desiderando l’ultimo modello di cellulare… in un momento di crisi come questo, credo ci sia molto bisogno di confrontarci con altre realtà, dove la gente vive lottando ogni giorno per avere qualcosa da mangiare, e dove potersi curare è un lusso riservato a pochi”. Con questo spirito Il dott. Guerriero ha ideato un’operazione di sensibilizzazione rivolta agli istituti scolastici superiori della sua provincia. La campagna, che il dott. Guerriero ha battezzato “Operazione un euro a studente” si basa sull’invito a una piccola rinuncia: “Chiedo a ciascuno studente a rinunciare a un caffé per donare un euro alla Fondazione Corti di Milano che sostiene l’ospedale. Vorrei far capire ai ragazzi che anche ciò che sembra aver meno valore per noi può avere un valore enorme altrove nel mondo”. Certi di incontrare la sensibilità di altri Dirigenti Scolastici, Insegnanti e dei loro studenti si continuerà con altri incontri il prossimo anno scolastico. [highlight]Intanto tutti possiamo aiutare l’Ospedale Ugandese a curare i bambini e le loro mamme, a costo zero, donando il nostro 5×1000 della dichiarazione dei redditi inserendo il codice 9103 9990 154 nell’apposito spazio.[/highlight]