Turismo in ginocchio, le agenzie di viaggio del territorio lanciano l’SOS alla Regione

Hanno inviato un’accorata lettera richiedendo un incontro urgente con il Governatore del Molise Donato Toma e l’assessore al Turismo Vincenzo Cotugno: la quasi totalità dei titolari di agenzie di viaggio lancia l’SOS per sopravvivere in questo particolare e drammatico momento per il settore.

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«Siamo un gruppo di oltre 45 titolari (quindi vicini al 100% della realtà del territorio) di agenzie di viaggio e piccoli tour operator e stiamo vivendo una situazione drammatica.

Fin dai primi giorni di questa emergenza il Settore Turistico, percependo la gravità della crisi, si è mosso prontamente per chiedere al governo regionale tutele poichè il nostro settore è obbiettivamente quello più colpito da questa crisi: a differenza di tanti altri comparti, che hanno ad oggi un mancato guadagno, noi abbiamo visto andare in fumo anche il lavoro dei mesi precedenti la dichiarazione dell’emergenza, costringendoci ad annullare ogni viaggio e/o prenotazione da febbraio in poi, azzerando completamente il fatturato dei mesi correnti e certamente anche quello del restante 2020, rendendo vana una qualsiasi prospettiva di crescita e investimento per l’anno corrente, e andando in contro non solo al fenomeno nella sua fase acuta (come tutti) ma anche ad una sua cronicizzazione.

Abbiamo inoltre anticipato di tasca nostra i soldi per annullamenti e rimborsi dai quali non abbiamo ricevuto ancora notizia da fornitori di servizi e compagnie aeree, abbiamo anticipato soldi per i viaggi di istruzione e per voli aerei di cui non abbiamo ricevuto il saldo, ci siamo visti sfumare le misere commissioni di mesi e mesi di lavoro; mancheranno guadagni perché non basterà riaprire il ‘negozio’ per fare incassi e questa emergenza mondiale non ci permetterà di lavorare per molto tempo.

Il comparto delle Agenzie di Viaggio & Tour Operator del Molise ha sollevato alcune criticità e offerto alcune soluzioni a nostro avviso fattibili fatte pervenire via PEC agli indirizzi del Consiglio Regionale, al Presidente Toma delle Regione Molise (indirizzo generale) e ad un consigliere di opposizione (Consiglier Greco) inviate sia in data 17/03 sia in data 22/04 rendendoci disponibili anche ad un incontro “de visu” telematico.
Ad oggi dopo oltre 35 giorni non solo non abbiamo ricevuto risposta ai nostri problemi, ma neppure un cenno di assenso o un educata conferma di aver recepito il messaggio: non riteniamo possibile appellarsi ancora allo stato di crisi, comprensibile i primi giorni ma incomprensibile in questa situazione ormai “cronicizzata”, senza neppure aver avuto la cortesia di un, anche vago, cenno di assenso.

Abbiamo urgente bisogno di misure all’altezza della gravità della situazione. Abbiamo bisogno di aiuti reali, non di parole, o di un contributo decisamente basso per le perdite che abbiamo sostenuto. Chiediamo aiuto alla regione Molise, chiediamo un sostegno al nostro reddito mensile per poter proseguire le nostre attività, la cassa integrazione per i nostri dipendenti e l’esonero dei pagamenti di qualsiasi contributo e imposta che nessuna delle nostre aziende si può permettere con entrate azzerate.

Non ci abbandonate, noi crediamo nella nostra Regione».

[box type=”info” ]LA LETTERA

Come è noto, il diffondersi dell’epidemia da COVID-19 sta generando, oltre che un fondato panico nella popolazione, un inarrestabile danno economico, in particolare al comparto delle Agenzie di Viaggio (AdV) dell’intero territorio nazionale.

Tutte le Agenzie sono in crescente e forte sofferenza, che purtroppo prevediamo continuerà ben oltre il semplice decorso delle infezioni e del periodo di chiusura imposto dall’ultimo decreto del Presidente del Consiglio. Le perdite per il settore turistico sono nell’ordine di 7.5 miliardi di euro su base nazionale, e ben più elevato su base regionale, dove la redditività/sopravvivenza di molte aziende è dovuta al lavoro stagionale dei viaggi d’istruzione. La sospensione di questa tipologia di lavoro ha generato delle perdite ingenti in molte aziende locali, che saranno difficilmente recuperabili in quanto dovute a rapporti di lavoro con hotel/operatori stranieri. Il nostro settore non è stato mai aiutato da alcuna misura in conto capitale, tanto meno con interessi agevolati, ed ha dovuto sempre sopperire autonomamente alle tante crisi succedutesi, negli ultimi anni.

La situazione non migliorerà alla eventuale riapertura delle attività, ipotizzata per fine mese, ed a differenza delle altre categorie commerciali, il lavoro ed i flussi di cassa non riprenderanno prima di alcuni mesi, nella ipotesi più positiva. Per evitare la chiusura delle nostre aziende, contribuendo contro la nostra volontà al peggioramento di una situazione economica già critica, chiediamo alla Regione Molise di intervenire tempestivamente con misure atte a garantire stabilità e respiro alle attività economiche sul territorio.

Chiediamo una unica misura fondamentale in questo momento per consentirci di non chiudere definitivamente e riaprire le nostre attività al termine di questa prima fase di emergenza: 1) Un contributo economico a fondo perduto in favore delle Agenzie di Viaggio (a prescindere dalla forma giuridica) articolato tenendo conto delle unità lavorative come si può evincere dal libro matricola, estendendo la misura anche ai soci lavoratori e titolari, risultanti dal CCIAA e stimato in 20.000 euro per operatore del settore. Le misure sino ad ora ipotizzate dal Governo centrale risultano carenti, ed eventuali misure palliative che abbiano un effetto depressivo sull’economia (come l’estensione della Cassa Integrazione alle piccole imprese, ed al settore Turismo) non ci risultano essere il modo migliore per permettere a piccoli e medi imprenditori di avere la fiducia necessaria, ma soprattutto la solidità finanziaria minima per nuovi investimenti.

Questa crisi si articolerà in due momenti: uno acuto, condiviso con tutti i settori economici, e uno cronico, che verosimilmente spingerà i clienti a viaggiare solo quando la crisi sarà passata sul piano mondiale anziché locale o macro-locale. Per reperire le risorse necessarie (stima attorno ai € 3.000.000,00) e salvaguardare gli occupati, identificati in cerca 150 unità lavorative, ci permettiamo di suggerire di destinare a questa misura gli eventuali budget dedicati alla promozione: la sopravvivenza nostra e delle nostre famiglie pensiamo possa essere una vera emergenza al pari di quella sanitaria; al tempo stesso garantiamo, come categoria, che sarà nostro preciso impegno al termine dell’emergenza sanitaria mondiale collaborare in maniera profusa a quella stessa promozione territoriale.

Certi di un ragionevole, tempestivo e concreto riscontro, porgiamo distinti saluti.

Agenzie di Viaggio Molisane.[/box]