Trasporto scolastico, primo giorno per le domande da dimenticare. Tre ore e mezza per farne richiesta

“Alle 16 in punto ho preso il mio numerino (31) per fare la coda, come ogni anno, per usufruire del trasporto scolastico per mio figlio. Stavano servendo il numero 97. Sono entrato nell’ufficio alle 19.20! Cose inaudite, non degne di una nazione civile e di un capoluogo di regione”. Questa la sintesi di quanto successo ieri ad un utente-genitore che, da qualche anno, si reca presso gli uffici comunali di via Cavour a Campobasso dedicati ad accogliere le domande per usufruire dello ‘scuolabus’. Ma la cosa, puntuale, si ripete ormai da molto tempo: orario di apertura 16-18 al pomeriggio nei giorni di martedì e giovedì, 10.30-12.30 lunedì-mercoledì e venerdì e file interminabili ad aspettare in strada o sulle scale dell’edificio che arrivi finalmente il proprio turno già almeno mezz’ora prima.

Ieri poi, primo giorno utile per fare richiesta, ad evadere le tantissime richieste un solo impiegato, ovviamente, causa ferie dei colleghi (sic!). E così 36 persone sono state smaltite in 3 ore e 20 minuti, vale a dire circa 5 minuti e mezzo ognuna per fornire nome, cognome, mettere due firme e attendere la stampa del bollettino da pagare alle poste e riportare allo stesso ufficio. “Negli anni scorsi almeno erano in due! E’ vero che il primo giorno è quasi sempre il peggiore, ma quest’anno è una vera e propria tragedia – afferma un utente -. Ci sono persone arrivate alle 17.30 che non hanno trovato più i numeretti per la coda, quando l’ufficio chiude alle 18. Uno scandalo! Addirittura, poi, volevano chiuderci dentro per non fare entrare più nessuno, in una stanza senza finestre ammassati al caldo come sardine…”.

Un’avventura, dunque, quella vissuta ieri presso lo Sportello Unico alla Persona del Comune di Campobasso. Ricordiamo che possono fare richiesta i cittadini residenti nel capoluogo la cui scuola appartenente allo stradario disti più di 500 metri dalla propria residenza o che per motivi di lavoro o di famiglia siano obbligati ad iscrivere i propri figli presso scuole più lontane. Prevista l’esenzione per chi presenta I.S.E.E. da 0 euro a 5.000 euro.

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