L’esperienza di un gioielliere e l’arguzia della Squadra Mobile hanno fatto si che una truffa molto ben architettata venisse scoperta dagli uomini del dottor Raffaele Iasi ieri mattina a Campobasso. Il tutto è partito da una telefonata fatta ad una gioielleria del centro che preannunciava l’acquisto di diversi orologi da polso Omega per un totale di più di 15mila euro. Il titolare, insospettitosi della richiesta, ha accettato la stessa previo pagamento tramite assegno circolare da scambiare presso la propria banca contestualmente con gli orologi. Ma allo stesso tempo ha avvertito la Polizia che si è fatta trovare puntuale all’appuntamento presso la Banca di Lanciano e Sulmona di via Principe di Piemonte dove si è presentata una donna per conto dell’acquirente.
Nel frattempo la banca ha incassato regolarmente l’importo dal momento che, sentiti i colleghi della filiale di Torre del Greco emettente l’assegno, ha ricevuto il placet all’operazione su un conto corrente di un cliente considerato di ‘primaria importanza’. Ma dalle verifiche effettuate dalla Mobile per l’identificazione della donna è saltato fuori che era in possesso di una carta d’identità con un numero risultato rilasciato, smarrito e cancellato all’anagrafe di Milano e non di Napoli. Da lì, dopo minuziose indagini, la scoperta che gli ideatori della truffa avevano messo in piedi un meccanismo di deviazione di chiamata presso la banca di Torre del Greco per cui a rispondere al direttore di Campobasso era stato un altro complice della truffa. La donna, G.T. classe 1964, è stata arrestata e dovrà rispondere di truffa aggravata e continuata e falsificazione di documenti. Ancora aperta, invece, la caccia al complice.