Ancora un entusiasmante successo per il 16enne tennista campobassano Federico Iannaccone. In finale al Preveza Cup, torneo junior di categoria Grade 5 disputatosi sui campi in cemento di Preveza, in Grecia, il campobassano si è dovuto arrendere soltanto alla testa di serie n.1, l’atleta di casa Christos Antonopoulos (1998, GRE) 6/1 6/2 che, tanto per rendere l’idea, partecipa alla Coppa Davis con la Nazionale ellenica.
Federico, fresco di convocazione in Nazionale, in semifinale si era imposto nel derby tricolore contro la wild card, nonché amico Riccardo Perin 6/4 6/0. In finale, quindi, ha trovato l’ostacolo più duro del seeding, quell’Antonopoulos di un anno più grande di lui che lo ha superato 6/1 6/2. Continua dunque l’escalation di questo ragazzo campobassano che, attraverso i tanti sacrifici sostenuti anche da parte della famiglia, sta pian piano entrando nel tennis che conta davvero. Parliamo di tornei internazionali, continui spostamenti in aereo, soggiorni che in piccola parte vengono sovvenzionati dalla Federazione nazionale. Se nei prossimi tornei ai quali parteciperà, e ce ne sono tanti in programma, riuscisse a guadagnare ancora 140 punti Itf Federico potrebbe addirittura partecipare agli Australian Open Junior e portare il nome di Campobasso e del Molise nel nuovo continente ed in tutto il mondo. Intanto si parla di Corfù, Madrid, Messico, tappe alle quali parteciperà grazie alla convocazione in Nazionale Under 16 arrivata direttamente da Pescosolido. Nel fine mese le qualificazioni a Monopoli per la Coppa Davis Junior che potrebbe dare a Federico e i suoi compagni in tricolore il passaporto per l’America e, chissà, il sogno Wimbledon 2016.
Intanto, però, si fa appello alle istituzioni e alle aziende della regione per poter dare una mano a questo astro nascente del tennis mondiale che quotidianamente porta il Molise in giro per l’Europa e non solo. Serve un aiuto economico, anche minimo, per poter sostenere il sogno di vedere un nostro figlio mietere successi che mai nessuno in regione ha raggiunto in questo sport e ricevere un ritorno d’immagine che, probabilmente, mai nessuno ha mai ottenuto. m.s.