
Grande successo del convegno “Carcinomi metastatici: test genetici e nuove applicazioni terapeutiche”. Il futuro nella diagnostica dei tumori cosa ci riserva? Il futuro è già iniziato, è la patologia molecolare che vede e vedrà sempre di più gli anatomopatologici insieme ai biologi citogenetisti, coinvolti nella caratterizzazione biopatologica delle lesioni tumorali.

Sono parole difficili per indicare che una delle strade future per sconfiggere il cancro sarà, non più quella di somministrare farmaci chemioterapici tradizionali, ma quella con chemioterapici specifici per tumori che esprimono una particolare molecola bersaglio (target) di quel farmaco specifico; all’anatomopatologo con il biologo spetterà il compito di identificare per ciascun tumore, qualora richiesto dagli oncologi, l’espressione dei target; di questo e molto altro si è parlato a Campobasso. Venerdì 8 e sabato 9 maggio scorsi si è tenuto nella sala convegni dell’Ospedale Regionale “A. Cardarelli” – organizzato dall’Anatomia Patologica insieme all’Oncologia dell’Ospedale – l’incontro di studio sui nuovi trattamenti possibili nei carcinomi metastatici del colon-retto, del polmone e nel melanoma metastatico con la terapia biologia, altrimenti detta target therapy.

Questa possibilità terapeutica è, infatti, possibile in quanto è stato realizzato al Cardarelli, presso l’UOC di Anatomia Patologica, il Laboratorio di Oncogenetica Molecolare grazie al quale si studia il DNA estratto da quei tumori, identificando i pazienti candidabili poi alla target therapy. Il contributo di chi ha partecipato alla sua riuscita è stato eccezionale, compreso quello dei due ospiti esterni all’Asrem, il dott. Umberto Malapelle ed in particolare il prof. Paolo Antonio Ascierto, direttore della Struttura Complessa di Oncologia Medica e Terapie Innovative presso l’Istituto Nazionale Tumori – Fondazione Pascale – di Napoli. Il prof. Ascierto è un oncologo di chiara fama e tra i massimi esperti nella cura del melanoma. In un momento nel quale la patologia neoplastica maligna tende ad avanzare come incidenza per le ragioni più disparate, necessitando perciò di attenzioni e risorse sempre maggiori per arginarne la progressione, ecco che la crisi del sistema sanitario italiano crea dei veri e propri buchi neri intorno alle possibilità di diagnosi e cura oncologiche.
Un ringraziamento particolare va all’Apmo Campobasso (Associazione Promalati Oncologici) che è intervenuta economicamente in tutte le iniziative poste in essere in campo oncologico, sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico ed assistenziale. L’associazione Onlus Pro Malati Oncologici “Anna Pistilli Sipio Perrazzelli”, è stata costituita nel febbraio 2012 su iniziativa dell’ avv. Alberto Pistilli Sipio, che già dopo la morte della moglie, malata di cancro, avvenuta nel febbraio 2010, aveva provveduto a donare una autovettura ed al pagamento di una annualità di stipendio per un infermiere, allo scopo di rendere più efficiente il servizio di assistenza domiciliare del Cardarelli. [highlight]Il codice fiscale per aiutare l’Apmo con il nostro 5 per mille è il seguente: 92064580704.[/highlight] (foto Luigi Calabrese)