Premesso che nei prossimi giorni sarà rinnovato il contratto di servizio tra la Regione Molise e Trenitalia per la nuova organizzazione del trasporto ferroviario nella regione e, con grande disappunto, si apprende che le nostre linee potrebbero essere interessate da pesantissimi tagli che riguarderanno i collegamenti per Roma e Napoli e la chiusura dei collegamenti con Termoli.
Considerato che queste decisioni vengono assunte dalla regione Molise mentre si parla di rilancio dei territori e delle aree interne, mentre si discute di spopolamento e di calo demografico, di assenza di servizi e di calo occupazionale. Mentre si fa un gran parlare di economia circolare e di decarbonizzazione.
Considerato che i tagli causeranno disagi che andranno ad aggiungersi a quelli che vengono già patiti dalla popolazione molisana a causa della prolungata sospensione della circolazione sulle tratte per Roma, Napoli e Termoli. Sospensione della circolazione che, sebbene sia funzionale ai lavori per la realizzazione della elettrificazione delle linee regionali e per questo se ne apprezzano gli sforzi, certamente non può essere condivisa per la durata degli stessi.
Considerato che la riduzione dell’offerta del trasporto ferroviario costringerà, chi lo potrà fare, a forme alternative di mobilità certamente più dispendiose, più inquinanti e meno sostenibili e che per le comunità locali risulterà una condizione dannosa sul piano socio economico.
Considerato che la riduzione dei servizi andrà ad inserirsi in un contesto infrastrutturale indecente con i territori già privi di collegamenti stradali degni dei tempi che viviamo e che i tagli oltre a ridurre i collegamenti tra le realtà regionali avranno ricadute sui rapporti con le popolazioni dei contesti regionali confinanti e la regione risulterà sempre più distante dalla possibilità anche di un utilizzo soddisfacente dei collegamenti ferroviari ad alta velocità.
Considerato che ci saranno contraccolpi sulle sistema formativo, universitario e scolastico in generale, sul già poverissimo sistema turistico regionale, sull’invecchiamento della popolazione causato dalla ulteriore marginalizzazione delle nostre aree che accelererà la fuga dei giovani disincentivati ad ogni iniziativa su un territorio sempre più povero di servizi. E che quindi saranno immediate le ripercussioni socio economiche che attualmente sono già oltre il limite del collasso.
Considerato che ogni alternativa su gomma non potrà mai eguagliare o sostituire, su taluni collegamenti, il sistema ferroviario. Questo per la centralità dei terminali, per le connessioni orarie al sistema ferroviario nazionale, per la presenza di servizi a bordo, ecc.
Preso atto che ogni negatività peserà in termini moltiplicati sulle aree interne del Molise. Condiviso un breve passaggio del documento dei Sindacati del settore che mettendo in risalto, tra l’altro, che il sistema occupazionale regionale ne risentirà negativamente sottolineano che la stessa situazione occupazionale molisana nel Gruppo Ferrovie dello Stato sarà ulteriormente impoverita: “…La prospettiva di una contrazione delle possibilità di spostamento in una regione dalle dimensioni contenute come la nostra è motivo di allarme. Questo non riguarda solo il personale del settore trasporti, ma coinvolge l’intera comunità. Gli impatti diretti sulla collettività con città cruciali come Roma e Napoli sono evidenti e potrebbero compromettere persino l’accesso all’alta velocità…”.
Tutto quanto premesso – Si invita il sindaco all’adozione di iniziative urgenti nei confronti della regione Molise affinché il definanziamento sul sistema ferroviario regionale non trovi realizzazione ma anzi si proceda alla erogazione di ulteriori risorse per aumentare il numero delle corse anche in considerazione degli stanziamenti in spesa sulle tratte ferroviarie regionali che diversamente risulterebbero vanificati.
Si chiede al Presidente del Consiglio comunale di inviare il presente documento al Presidente Francesco Roberti affinchè receda dalla posizione assunta. Alla Giunta regionale, a tutti i consiglieri regionali, ai Presidenti delle due provincie affinchè ognuno si adoperi per scongiurare i tagli programmati e ai Parlamentari eletti nella regione Molise affinché tra le altre iniziative sollecitino il Governo a ripianare il deficit regionale nel settore trasporti.
Anche il Molise vuole vivere.
Antonio Battista – Giose Trivisonno – Bibiana Chierchia – Stefano Ramundo