Suicidio assistito, il Movimento Cristiano Lavoratori del Molise in linea con la presidenza nazionale

«Lascia impietriti la sconcertante sentenza della Corte Costituzionale che apre la via alla morte assistita in Italia; lascia impietriti soprattutto la vocazione da Ponzio Pilato dimostrata dal nostro Parlamento al quale non sono bastati 11 mesi per legiferare su un tema delicatissimo e divisivo come l’eutanasia. Un silenzio assordante e pavido, quello del legislatore, tutto improntato ai piccoli tornaconti elettorali, posto che una legge sul fine vita è evidente che non avrebbe portato vantaggi in termini di voti»: questo il duro commento del Presidente del MCL, Carlo Costalli, alla sentenza della Corte Costituzionale che, rispondendo al caso DJ Fabo/Cappato sollevato dalla Corte d’Assise di Milano, prevede la non punibilità del suicidio assistito.

Una vicenda drammatica che racchiude in sé una serie di aspetti inquietanti, ha continuato Costalli: «la Corte Costituzionale che si sostituisce al legislatore; l’inerzia del legislatore in ‘tutt’altre faccende affaccendato’; lo squallido sollievo di chi declina le proprie responsabilità e lascia ai giudici il compito di fare il lavoro sporco; le farneticazioni di chi vuole somministrare farmaci letali; il mancato rispetto dell’obiezione di coscienza».

«Ci aspetta ora una dura battaglia – ha concluso il leader del MCL –: le prese di posizione durissime e inequivocabili sia di Papa Francesco che della CEI non lasciano margini a dubbi o tentennamenti. I cattolici non solo hanno il diritto e il dovere di intervenire, ma il mondo attende che lo facciano. E noi ci saremo».