Stabilizzazione precari sanitari, Pastorino (Fp Cgil): “Attendiamo fine mese per regole concrete”

Apprendo dai giornali che le considerazioni espresse dalla scrivente sigla sindacale in merito all’incontro tenutosi il 30 settembre a Palazzo Vitale  per la stabilizzazione del personale sanitario precario regionale siano state tacciate per mera “voce polemica” considerato che il presidente Frattura aveva palesemente convocato il detto incontro per condividere le regole, e non i numeri, della stabilizzazione del personale sanitario.

Ebbene, a voler essere polemici  la FP CGIL Molise ribadisce che non può esserci programmazione e regolamentazione della procedura di stabilizzazione del personale sanitario precario senza conoscere i dati di fattibilità economica; senza conoscere i dati della dotazione organica dell’ASReM; senza conoscere i dati di fabbisogno di personale dell’ASReM; senza conoscere i dati di fabbisogno delle diverse figure professionali occorrenti; senza conoscere i dati della mobilità del personale sanitario. Significherebbe regolamentare ipotesi, intenti e idee con il rischio di ingenerare solo mere aspettative in persone che hanno il diritto di sapere l’evolversi della loro posizione lavorativa, e non di certo per mezzo di una stabilizzazione, che ad oggi, risulta essere del tutto “precaria”. Attendiamo fine mese per apprendere tali dati così come ha annunciato il Presidente Frattura e solo allora, e non prima, tutte le parti coinvolte nella procedura di stabilizzazione saranno in grado di definire e proporre regole in merito alla stessa; altrimenti avremo soltanto “dichiarazione di intenti” e c.d.“voci polemiche”.

E di certo non è quest’ultima la voce che contraddistingue la scrivente sigla sindacale sapendo che nel caso specifico, proprio in seno alla riunione del 30 u.s. ha espresso una precisa richiesta per contribuire alla fattiva “costruzione” del programma di stabilizzazione del personale sanitario precario regionale: prima i numeri, poi  le regole.