Sottoscritti al Mise gli accordi per il rilancio della filiera avicola molisana. Amadori: “Soddisfatti in pieno. Ora ripartire subito”

Filiera avicola molisana, sono stati firmati nella serata di ieri, martedì 28 febbraio, a Roma presso la sede del Ministero dello sviluppo economico l’accordo quadro e l’accordo sindacale: sanciti gli impegni reciproci delle parti per il rilancio della filiera, la salvaguardia dei livelli occupazionali e la riqualificazione delle professionalità presenti nel territorio.

Lo comunica il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura. “Da oggi la nostra filiera guarda con elementi certi al suo futuro. Inizia una nuova era. Garanzia di tutto questo è il coinvolgimento del gruppo Amadori, leader a livello europeo nel settore”, così la sua soddisfazione.

A sottoscrivere entrambi gli accordi, l’amministratore unico di Gam srl, Giulio Berchicci, l’amministratore delegato del gruppo Amadori, Massimo Romani, i segretari nazionali e le strutture territoriali delle organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil e Ugl, le Rsu di Gam e il presidente Frattura per la Regione. Il Ministero dello sviluppo economico ha firmato l’accordo quadro.

“Tutti insieme, con la firma degli accordi, assumiamo responsabilità e impegni precisi per dare un nuovo corso a un settore determinante per l’economia molisana. Una giornata decisiva, quella di oggi, in attesa del perfezionamento della procedura di acquisto dei beni della filiera da parte di Agricola Vicentina srl”, dichiara Frattura. “La Regione – rimarca –, continuerà, come fatto finora, a compiere ogni sforzo necessario per il successo dell’intera operazione che passa per due punti principali indicati nei nostri accordi, la riqualificazione dei beni della filiera e l’assunzione progressiva dei lavoratori. Saremo al fianco della società Agricola Vicentina per offrire il necessario supporto affinché possano concretizzarsi le condizioni indicate dal gruppo Amadori per la ripresa dell’attività produttiva e quindi per la risalita dei livelli occupazionali. Questo risultato, che è frutto anche dalle condizioni che abbiamo costruito perché un colosso come Amadori decidesse di investire nel nostro Molise, è dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, che hanno partecipato al percorso che abbiamo delineato per rilanciare la filiera. Oggi è soprattutto per loro che parliamo di avvio della ripartenza”, conclude il presidente Paolo Frattura.

E non si è fatta attendere anche la nota della Amadori che esprime tutta la sua piena soddisfazione per l’accordo raggiunto. “L’accordo firmato oggi è il primo importante passo del piano strategico di crescita e di miglioramento continuo di Amadori – ha dichiarato Massimo Romani, Amministratore Delegato di Amadori alla firma dell’accordo –  Il nostro ringraziamento va al Ministero dello Sviluppo Economico, alla Regione Molise, ai sindacati e a tutti i lavoratori, che in questi mesi di dialogo e confronto continuo hanno dimostrato senso di responsabilità e reale volontà di far ripartire la filiera avicola sul territorio molisano”. Come noto, Amadori prevede di ripartire subito con l’attività dell’incubatoio, di riavviare appena possibile la produzione presso gli allevamenti e di iniziare al più presto i lavori di ristrutturazione dello stabilimento di lavorazione delle carni, dove si ipotizza di riprendere l’attività dopo circa 3 anni dall’inizio dei lavori. Alla luce dell’accordo firmato oggi, Amadori potrà procedere alla formalizzazione dell’acquisto dei beni nei prossimi giorni, dando finalmente il via al rilancio concreto di una filiera così importante per il territorio molisano.