Soppressione delle corse per il Terminal, il consigliere regionale De Chirico invoca un tavolo di concertazione tra le parti

Il consigliere De Chirico

«La gestione del trasporto pubblico urbano a Campobasso è diventata a tratti paradossale. Questo a danno esclusivo di molti cittadini inermi e spesso inconsapevoli. Da qualche anno è una giostra girevole di scaricabarile o di prove di forza in cui c’è chi si esime dai propri doveri e responsabilità o chi assume atteggiamenti saldi e irremovibili per indurre il soggetto sovraordinato a cedere, a pagare in sostanza più del pattuito. Il tutto condito da sanzioni statali sotto forma di minori contribuzioni e dal sempreverde ricorso al Tar che, come solitamente accade anche per altri settori amministrativi, va a dare vigorose spinte alla giostra girevole delle responsabilità allungando il brodo dell’inerzia» afferma in una nota il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Fabio De Chirico.

«Penso alla Seac, gestore cinquantenario delle corse di autobus in città, che ha minacciato più volte licenziamenti ai dipendenti chiedendo indirettamente e ottenendo dal Comune la rinuncia alle decurtazioni dei contributi chilometrici, penso al Comune che dapprima denuncia i tagli della Regione e da ultimo minaccia concretamente e scioccamente la chiusura delle corse da e per il Terminal chiedendo di fatto nuove contribuzioni alla Regione, penso alla Regione che denuncia i tagli effettivamente eccessivi dello Stato e lo Stato che riversa le responsabilità sui mancati bandi di gara europei per l’assegnazione del servizio extraurbano e urbano e le mancate compartecipazioni nelle spese, ciò che ad esempio non fa il Comune.

Oggi – prosegue la nota – il problema è la illogica scelta dell’Assessore alla mobilità (!?) della mia città di sopprimere le corse riguardanti il Terminal a partire dal giorno di apertura delle scuole. Circa diecimila potenziali utenti di fuori città che dovranno per questa scelta riversarsi a piedi tra le strade o venire direttamente in macchina per raggiungere scuole, posti di lavoro o ospedale, ad aggravare quindi una congestione del traffico già in alcuni casi insostenibile. Il tam tam della notizia sta raggiungendo tutte le famiglie dei paesi del territorio regionale come fosse un fulmine a ciel sereno le quali non conoscono ovviamente i motivi di queste scaramucce.

La Regione certo non può restare indifferente ed estranea al fatto che il Comune di Campobasso riduca drasticamente il servizio pubblico e che non sia stato capace di passare alla nuova gestione. I tagli alla contribuzione effettuati devono essere anche compatibili con una programmazione regionale idonea e sufficiente a garantire il servizio per tutti.

Qui però non è questione solo di soldi ma di scarsa visione d’insieme tra gli enti interessati, mancanza di un tavolo di concertazione con la presenza di un forum dei pendolari ben rappresentato che abbia voce in capitolo come accade nelle altre regioni, di carenza di programmazione sostenibile e innovativa sulla gestione dei trasporti. La mobilità è un’arte per certi versi. E’ necessario puntare ad una politica sulla mobilità che metta al centro il servizio e i cittadini e non la Regione, i Comuni e le Aziende che forniscono il servizio, a discapito di utenti e lavoratori. È indispensabile puntare sull’informazione e sul coinvolgimento dei cittadini e degli enti locali per migliorare e potenziare il servizio di trasporto esistente. Incrementare il sistema dei trasporti, in particolare la mobilità urbana, con azioni volte a ridurne l’impatto ambientale, significa contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Perché il traffico, soprattutto nei contesti urbani, rappresenta un vero problema economico, ambientale e sociale;

Il settore nazionale – conclude De Chirico – ha assistito a una contrazione complessiva delle risorse per i servizi di quasi 600 milioni di euro, vale a dire che a livello medio nazionale sono stati tagliati il 12 per cento dei contributi pubblici totali. In attesa che definiscano nuove modalità di finanziamento del Trasporto Pubblico Locale garantendo la stabilità delle risorse nel tempo, oggi i due Assessori alla mobilità, regionale e comunale, Niro e De Bernardo, devono assolutamente sedersi a un tavolo, preferibilmente con un rappresentante dei pendolari (se c’è e se non c’è creiamolo per il futuro) che faccia le veci di chi è direttamente interessato rinunciando insieme alla inspiegabile soppressione delle corse da e per il Terminal».