Situazione al limite nelle carceri del Molise, il Sappe denuncia episodi di violenza ai danni degli agenti

frangione gasparri lommaAla tensione nelle carceri del Molise, con gravi eventi critici accaduti negli ultimi giorni nella Casa circondariale di Campobasso. Lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

Spiega Luigi Frangione, segretario regionale per il Molise del primo Sindacato del Corpo: “Nei giorni scorsi abbiamo registrato alcuni gravi eventi accaduti nel carcere di Campobasso. C’è infatti stata l’aggressione violenta, ingiusta e ingiustificata ai danni di un poliziotto penitenziario, che si trova infatti ancora in convalescenza per i danni fisici subìti. Oltre a questo grave fatti, presso i locali passeggi del carcere, si stava consumando una violenta protesta dei detenuti che solamente il tempestivo e professionale intervento dei poliziotti di servizio in carcere ha impedito che la protesta sfociasse in rivolta. I detenuti hanno rotto tutto quello che c’era nel cortile dei passeggi ed hanno persino scardinato il tombino, che hanno usato lanciandolo contro i nostri valorosi Agenti. A Campobasso è da tempo che lamentiamo una cattiva ed anomala gestione del personale: i colleghi lavorano sempre al di sotto dei livelli minimi di sicurezza e quasi quotidianamente ricoprono più posti di servizio”.

Donato Capece
Donato Capece

Da Roma, il segretario generale del SAPPE Donato Capece sottolinea che “la Polizia Penitenziaria, nelle tre carceri della Regione, è formata da persone che nonostante l’insostenibile, pericoloso e stressante affollamento – al 31 agosto scorso erano infatti detenute nelle celle 338 persone – credono nel proprio lavoro, che hanno valori radicati e un forte senso d’identità e d’orgoglio, e che ogni giorno in carcere fanno tutto quanto è nelle loro umane possibilità per gestire gli eventi critici che si verificano quotidianamente, soprattutto sventando molti suicidi di detenuti o contenendo gli effetti devastanti di altrettanto numerosi atti di autolesionismo. Più di 110 sono invece le persone che scontano una misura alternativa o di sicurezza sul territorio, senza essere fisicamente in carcere. Per questo, la Polizia Penitenziaria del Molise merita attenzione e rispetto, e rivendica il diritto a condizioni di sicurezza idonee a garantire sicurezza e buona organizzazione”.

Il SAPPE ricorda infine che “nei primi sei mesi del 2016 nelle carceri del Molise si sono contati 6 atti di autolesionismo, il tentato suicidio sventato in tempo dai Baschi Azzurri, 5 colluttazioni e 4 ferimenti: numeri che, più di mille parole, fanno capire con quale e quanto stress operativo si confrontano quotidianamente le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria del Molise”.

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