
Lamia Caputo, Moretti, Malagamba, Rigoni, Scorrano, Donzelli, Codognato, Amadori (Rosati), Medeot, Pinna, Pirone (Patalano). Guida di questa storica formazione del Campobasso della stagione 1974/1975 era Costanzo Balleri, rimasto nella memoria dei tifosi rossoblu per la storica prima promozione in serie C. Costanzo Balleri, purtroppo, è deceduto nella sua Livorno giovedì scorso, 2 novembre, all’età di 84 anni (era nato il 20 agosto del 1933).
Arrivato nel dicembre del 1974 alla corte dell’Avvocato-Sindaco Franco Nucciarone dopo Fernando Veneranda, esonerato alla dodicesima giornata (era l’8 dicembre) del campionato di serie D girone H dopo una vittoria per 1-0 contro L’Aquila, l’allenatore toscano guidò la granitica formazione del capoluogo (con lui 8 gol incassati in 22 gare) dopo una sconfitta all’esordio 1-0 in quel di Nardò fino al titolo finale il 25 maggio 1975 con il 5-0 al Romagnoli sul Cerignola, ultimo in classifica. L’anno dopo lasciò il capoluogo molisano per la Sangiovannese e in panchina sedette Lino De Petrillo.
Ma Costanzo Balleri è ricordato anche per la sua ottima carriera da calciatore negli anni ’60 con Spal, Torino, Inter (di Helenio Herrera e Angelo Moratti), Modena e Montevarchi: forte di carattere ma anche di sentimenti genuini. Grande fisico che imponeva timore agli avversari unito ad una classe sopraffina. Anche se aveva cominciato da attaccante il suo vero ruolo era quello di mediano. Mister Viani, uno dei più grandi allenatori degli anni 50-60, non esitò a definire Balleri un mediano di alta classe e di rara tecnica. Il suo esordio con la maglia del Livorno avvenne il 20 settembre del 1953 nel derby con la Lucchese (0-0) e il suo primo goal lo firmò contro l’Arsenal Taranto (2-0). Con gli amaranto Balleri giocò fino al 1959. Un livornese doc non poteva non essere protagonista nel derby contro il Pisa: il 5 dicembre del 1965 il Livorno espugnò l’Arena Garibaldi con una punizione magistrale di Balleri che lasciò di sasso il portiere nerazzurro. Balleri tornò a Livorno da allenatore prendendo il testimone da Armando Picchi. Da ricordare la vittoria in Coppa Italia, contro il Cagliari di Gigi Riva, campione d’Italia.