Serio, concreto e vincente: Pergolizzi nella storia del Campobasso come Pasinato, Busetta, Cudini e Balleri

Sofferta, meritata e, diciamolo, inaspettata: la promozione in serie C conseguita domenica a Chieti dal Campobasso è, se non la più bella di sempre, sicuramente una delle più esaltanti.

Intanto è la prima volta che i lupi salgono nel giro di due anni dall’Eccellenza alla C. Gli ultimi quattro precedenti salti di categoria conquistati nei campionati nazionali (1975, 1982, 2000, 2021) erano invece arrivati sempre dopo almeno una… prova generale: il Benevento nel ’74, la Sambenedettese e la Cavese nell’81, il Lanciano nel ’99 (come il Giugliano l’anno prima) e il Matelica nel ’20 avevano soffiato per pochi punti la promozione ai molisani. Che però ebbero modo di riscattare e dimenticare queste cocenti delusioni.

A condurre il Campobasso in serie C Rosario Pergolizzi. A differenza di chi l’ha preceduto sulla panchina rossoblù (quell’Andrea Mosconi che in Molise ha fatto più chiacchiere che punti), il tecnico palermitano è persona taciturna e poco propensa ai proclami, in questo simile agli altri allenatori che a Campobasso hanno fatto la storia con le promozioni già citate: Costanzo Balleri, Antonio Pasinato, Angelo Busetta (altro palermitano) e Mirko Cudini, l’unico del lotto ad aver vinto il campionato guidando i lupi dalla prima all’ultima giornata.

Corsi e ricorsi. Come nel 1981/82 e nel 1999/2000, il Campobasso ha cambiato allenatore dopo un mese, rifatto la squadra e vinto il campionato. La rosa è stata corretta progressivamente con acquisti mirati e tendenzialmente azzeccati. La costanza di rendimento ha fatto il resto: la distanza dalla vetta non è stata mai superiore ai cinque punti, ed una volta che i lupi hanno raggiunto la prima posizione non l’hanno più mollata.

Pergolizzi è stato anche il primo allenatore dei rossoblù a conquistare il titolo di campione d’inverno da subentrato a differenza di Belotti (1998), Russo (2001) e Cudini (2021), con i primi due che tra l’altro persero campionato e panchina, a vantaggio di Giugliano e Taranto.

Trasferte decisive. Il pareggio a Sulmona nel 1975, la corrida di Casarano nel 1982 (1-1 sul campo, poi vittoria a tavolino), l’altro pari a Manfredonia nel 2000. Tutte gare giocate alla penultima giornata e rivelatesi determinanti per il Campobasso, che riuscì salire di categoria vincendo poi la domenica successiva. Stavolta, la vittoria di Chieti è servita a raggiungere l’obiettivo con un turno di anticipo mentre tre anni fa i lupi festeggiarono il salto alla terz’ultima, a Rieti.

Le altre promozioni. Nel 1934, i lupi ottengono il pass per la prima divisione (la terza serie nazionale dell’epoca) vincendo il doppio spareggio contro la Bellator Frosinone. Poi ci sono le vittorie nei tornei molisani: cinque volte dall’Eccellenza alla serie D (unico caso in Italia), oltre ai primi posti dei lupi nella Prima categoria 1990/91 e Promozione 91/92.

Giuseppe Villani