
Si è tenuto ieri pomeriggio l’incontro voluto dalla rappresentanza del plesso scolastico Don Milani di via Leopardi con la delegazione di Palazzo San Giorgio con a capo il sindaco Antonio Battista, per discutere delle future decisioni da prendere riguardo la messa in sicurezza della struttura stessa e l’eventuale, immediato spostamento dei circa 700 scolari in locali più sicuri.
Ricordiamo che il comitato dei genitori con l’appoggio della dirigente scolastica Maria Cristina Battista, qualche tempo fa aveva effettuato formale richiesta di accesso agli atti per poter valutare la completezza o meno dei lavori di adeguamento sismico del plesso, effettuati circa due anni fa. Dopo aver scoperto, invece, dalla documentazione ricevuta che gli stessi non possono bastare per dichiarare antisismica e quindi sicura la struttura inaugurata agli inizi degli anni ’80, lo stesso comitato ha voluto vederci chiaro intraprendendo la strada del “dialogo costruttivo e senza polemica” (come gli stessi componenti tengono a sottolineare) per poter arrivare alla migliore soluzione possibile in tempi relativamente brevi.
Dalla riunione di ieri, alla quale hanno partecipato oltre al Sindaco e alla Dirigente scolastica, anche l’assessore Emma de Capoa, l’assessore Pietro Maio, l’arch. Iannelli, Presidente e rappresentanti del Consiglio d’Istituto e dell’Associazione “Scuola a Misura di Bambino“, alla richiesta di addivenire celermente ad una soluzione che non sia quella dei turni pomeridiani, si è giunti ad impegnare l’amministrazione comunale ad effettuare un’ulteriore indagine conoscitiva dell’edificio (peraltro obbligatoria per poter compiere i successivi passi) e ad individuare la soluzione migliore per il celere trasferimento degli alunni ad esempio in moduli prefabbricati, adatti allo scopo, da allocare nelle aree circostanti l’attuale sede al fine di garantire adeguato servizio e continuità didattica.
Nel prendere atto delle espresse richieste del comitato i componenti di Palazzo San Giorgio hanno proposto la composizione di un gruppo di lavoro composto da entrambe le rappresentanze che abbia il compito di analizzare più soluzioni, da elaborare entro una settimana, in modo da consentire il trasferimento di tutti gli alunni entro 40 giorni circa. ma.si.