Conferenza stampa questa mattina presso l’Hotel San Giorgio di Campobasso del comitato genitori degli alunni della scuola Primaria Don Milani di via Leopardi che, dagli inizi di novembre scorso, svolgono attività didattica nelle ore pomeridiane.
Il giorno della conferenza non è stato scelto a caso: proprio oggi, infatti, scadrebbero i termini per soluzioni e promesse da parte dell’Amministrazione Comunale impegnatasi a trovare una nuova sistemazione entro il 15 di questo mese. “Così non è stato, i nostri timori erano fondati. Ad oggi nulla è cambiato, se non in peggio – affermano -. E’ stato approvato un ordine del giorno in tal senso da parte del Consiglio, ma è stato disatteso. Ricordiamo come lo stesso Presidente del Consiglio comunale Michele Durante ebbe a dire che se entro tale data non fossero cessati i doppi turni si sarebbe andati tutti a casa… Oggi siamo qui per dire con profondo rammarico che siamo delusi, profondamente delusi dall’amministrazione che non ha saputo, e speriamo non voluto, gestire in alcun modo la situazione complessa che si è venuta a creare, malgrado tutto e tutti. Siamo delusi – continua – e amareggiati nel constatare che l’amministrazione ha fallito agli occhi di 600 famiglie alle quali è stato chiesto di avere fiducia perché ‘stavano lavorando…’.
La delusione più grande è quella di non essere riusciti a proteggere i nostri figli da questo stress, dal sacrificio, perché noi stessi gravati del peso di una organizzazione innaturale della vita quotidiana, in aggiunta per molti, a quelle che sono le difficoltà di lavoro, di salute e familiari. Come genitori prendiamo atto che una società come la nostra che non si sacrifica per proteggere 600 bambini, i nostri, ha fallito. Insieme a tutti i valori che animano il nostro paese. Ricordiamo ancora quando il presidente Ciampi a San Giuliano di Puglia disse ‘Non siamo stati capaci di difendere i nostri bambini…’.
Pensiamo anche ai nostri insegnanti, tutti, che si sono ridefiniti e hanno adattato la didattica a questa situazione di emergenza, facendo appello non solo alle loro competenze, ma anche alla loro creatività ed inventiva. Hanno fatto sacrifici anche nelle loro famiglie, perché sono madri e padri anche loro e hanno sacrificato i loro figli o le loro famiglie per la nostra scuola, fatta di persone dove il personale Ata, spesso dimenticato, ha fatto salti mortali per rendere dignitosa l’ospitalità per i nostri bimbi il pomeriggio. Abbiamo scoperto una dirigente che non si è persa d’animo, impegnandosi a garantire l’unità della scuola. Una dirigente che ha fatto da sé, in barba a ruoli e funzioni, accogliendo genitori arrabbiati, disperati, affranti e impotenti”.
E proprio a questo proposito c’è da registrare, sembra, un piccolo spiraglio (tutto da confermare) dovuto alla tenacia della dirigente Maria Cristina Battista che, già da prima di Natale, si era spesa per cercare ospitalità presso altri istituti cittadini al fine di terminare prima possibile con i turni pomeridiani. La stessa dirigente ha comunicato “agli interessati che in collaborazione con rappresentanti dell’Amministrazione Comunale è attiva una capillare ricerca di ulteriori locali con caratteristiche idonee ad ospitare in massima tranquillità e serenità gli alunni e il personale sotto l’aspetto della sicurezza fisica, nonché di massima efficienza sotto l’aspetto didattico. L’esigenza di non sottovalutare nessuno di questi aspetti richiede tempi che, comunque, allo stato attuale dovrebbero essere ridotti. E’ doveroso precisare che il tutto è riferito ad una sistemazione momentanea in quanto parallelamente si sta operando per restituire in tempi brevi al Plesso ed all’intero Istituto unitarietà e massima efficienza sotto il profilo organizzativo e funzionale”.
I bene informati parlano della disponibilità di 6 aule presso il Liceo Artistico “Manzù” di via Scardocchia al piano terra dove già qualche anno fa vi erano i bambini della Scuola dell’Infanzia “Collodi”. Si starebbero aprendo spiragli anche per le ulteriori 10 aule occorrenti presso strutture del quartiere. Tutto da verificare e da mettere nero su bianco, ma stando così le cose si comincerebbe a vedere la luce in fondo al tunnel.