Scuola Don Milani, in Consiglio passa la proposta Massarella

Uno dei molteplici punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale tenutosi oggi era la decisione definitiva sul da farsi per quel che concerne la Scuola Primaria Don Milani di via Leopardi i cui scolari, da circa due mesi, affrontano i turni pomeridiani presso la Petrone di via Alfieri. E’ passata, ufficialmente, la proposta “Massarella”.

Il Presidente della Commissione Lavori Pubblici di Palazzo San Giorgio aveva trovato nei giorni scorsi un escamotage per evitare il trasloco della Don Milani presso l’edificio di via Gorizia della “F. D’Ovidio”, da ristrutturare con una spesa di circa 70mila euro, come stabilito dal primo cittadino Antonio Battista nell’ultima riunione della stessa Commissione e ribadito con fermezza quest’oggi. Con un po’ di diplomazia e buonsenso alcuni consiglieri, anche di maggioranza, erano riusciti ad aprire altri scenari. E così l’ing. Ferdinando Massarella, carte alla mano, ha studiato una soluzione tampone che preveda di ricavare ancora 5 aule dall’edificio di via Alfieri, in special modo dalla Bibliomediateca ospitata al suo interno e, dopo alcuni lavori di sistemazione e messa a norma, altre 12 aule presso la Scuola dell’Infanzia Collodi, porzione già ristrutturata di recente (2014) della Don Milani. Tutto sommato una soluzione agrodolce per i tanti genitori ancora oggi presenti nell’aula consiliare. Il problema, però, è stringente nell’immediato, cioè: fin quando termineranno i lavori (si prevede piuttosto brevi i primi ma almeno fino a fine marzo i secondi) i bambini non possono continuare a frequentare la scuola di pomeriggio. La dirigente scolastica Maria Cristina Battista, dal canto suo non si è arresa e, per una soluzione temporanea, ha chiesto ospitalità al Liceo Artistico “Manzù” e, con l’appoggio del Consiglio d’Istituto, addirittura all’Università degli Studi del Molise.

Intanto, a margine del Consiglio comunale di oggi, torna a farsi sentite il Presidente dello stesso Consiglio d’Istituto del Comprensivo “Petrone”, Nicola Simonetti. Questa la sua nota.

“Abbiamo constatato la volontà del Sindaco di perseverare nelle sue scelte, nella dichiarazione di voto ha accolto positivamente il progetto e votato in maniera favorevole, ma ha sottolineato che Via Gorizia resta l’alternativa. Dimenticando che la struttura è degli anni ’60, che le aule impegnate per i doppi turni attualmente sono 18, dimentica che rispetto alle stesse vi sono bambini con disabilità, dimentica che gli accessi alla stessa sono non consoni al numero degli utenti che ne dovrebbero usufruire, dimentica che dobbiamo attraversare la città negli orari di punta, dimentica che le insegnanti dovranno essere riorganizzate dove possibile con gli orari, dimentica che la data della “soluzione indicativa” era il 15 gennaio ma, 2017?

Certo ci è stato risposto che oggi è 5 gennaio! Quindi cosa pretendiamo…?! Nessuno contesta le loro scelte, apprezziamo il lavoro svolto dall’ing. Massarella, ma noi restiamo come prima delle vacanze natalizie. Con i doppi turni ed i problemi che ne conseguono… A nostro parere, erano state fatte proposte concrete ed economicamente accettabili tenendo conto che mai nessuno dell’Amministrazione, nei vari incontri avuti, ha mai sollevato problemi di natura economica o di bilancio comunale, che ostacolassero proposte volte alla salvaguardia dei bambini”.