Scuola Don Milani, in attesa del Consiglio comunale proposte concrete per uscire dai doppi turni

Riunione del Consiglio d’Istituto, questo pomeriggio, dell’Istituto Comprensivo “I. Petrone” di Campobasso alle prese con l’annoso problema dei turni pomeridiani della Scuola Primaria “Don Milani” di via Leopardi i cui scolari dagli inizi di novembre scorso sono stati ospitati presso la struttura della Secondaria di Primo Grado di via Alfieri. Dopo la decisione schock (per i genitori) presa dal primo cittadino Antonio Battista di restaurare lo stabile abbandonato facente parte della “Francesco D’Ovidio” di via Gorizia, si sono mossi diversi consiglieri comunali, anche di maggioranza, per portare la soluzione definitiva su binari più confacenti e condivisi dalla popolazione genitoriale e anche docente della scuola stessa.

Al consiglio di oggi ha partecipato il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Ferdinando Massarella, il quale ha esposto la fattibilità di alcune alternative da sottoporre all’attenzione del Consiglio Comunale per l’approvazione. In primis il reperimento di 5 aule dalla Bibliomediateca che insiste proprio all’interno della scuola “Petrone” che, in questo caso, si riapproprierebbe di suoi spazi. Il reperimento di ulteriori 12 aule verrebbe, invece, dalla messa in sicurezza definitiva della parte della struttura di via Leopardi occupata fino ad un mese fa dalla Scuola dell’Infanzia “Collodi”. Qui, con una spesa totale di circa 300mila euro, la parte buona verrebbe completamente isolata e resa antisismica ottenendo 6 aule al pian terreno e 6 in quello rialzato. Ovviamente rispetto all’edificio di via Alfieri, dove basterebbero una ventina di giorni, per questa seconda opera occorrerebbe un cantiere di almeno due mesi. Ma il vero scoglio è, e resta, mettere tutti d’accordo in Consiglio comunale. Le diverse proposte, infatti, vanno comunque discusse in aula e votate, per cui nulla è scontato. Primo banco di prova è proprio l’assise comunale convocata per dopodomani.

Resta, da parte del comitato genitori, il rammarico di tenere al di fuori di tutto il bailamme della Don Milani, la soluzione forse più semplice e immediata per smettere di andare a scuola di pomeriggio: le 10 aule del Liceo Artistico “Manzù” vuote che potrebbero servire, come manna dal cielo, per tamponare quantomeno i disagi fino a Pasqua (?!). Ma anche questa possibilità, caldeggiata anche dalla dirigente scolastica Maria Cristina Battista, è stata avanzata nella riunione all’Ing. Massarella, con la speranza che il misterioso ‘veto’ imposto sull’istituto di via Scardocchia si possa frantumare con buona pace di tutti.