Aveva bisogno di una persona del posto B.G., 50enne pregiudicato foggiano con un mandato di cattura sulla testa, che da qualche tempo aveva deciso di “introdursi” in Molise, nelle campagne di Oratino (CB) e creare una vera e propria base per la produzione ed il confezionamento di cocaina da immettere nella rete degli spacciatori locali verso i normali consumatori. Questa persona è stata da lui individuata in Z.V., 40enne di Campobasso, ex guardia giurata in servizio a Termoli, attualmente disoccupato ma con un tenore di vita quantomeno sospetto.
E così, dopo una segnalazione giunta in Polizia su un’auto risultata sprovvista di assicurazione (che oggi chiunque può verificare con una semplice app per smartphone) la Squadra Mobile guidata dal Vice Questore Raffaele Iasi ha avviato le indagini che hanno portato, sabato sera scorso, all’arresto dei due per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I due avevano fissato la propria dimora “senza dirlo a nessuno” presso due abitazioni distanti circa 200 metri l’una dall’altra in una zona ricca di villette singole, contrada Fonte Pozzo, in territorio di Oratino. Comunicavano via walkie talkie per evitare intercettazioni e cambiavano spesso auto, anche di grossa cilindrata. Il pugliese, infatti, gestiva a Foggia anche un autosalone.
Pensavano di farla franca, o quantomeno di prolungare il più possibile il loro ‘lavoro’ ma non avevano fatto i conti con gli uomini della Mobile che, sabato sera, sono andati a fare visita, mentre usciva di casa, prima al campobassano (padre di due bambini) trovato in possesso di circa 70 grammi di coca, due fucili da caccia e una pistola con diversi proiettili e cartucce, e successivamente al 50enne: “La scena ci appariva come quella di una massaia che prepara la pasta fresca – racconta il dirigente Iasi – un tavolo con diverse vaschette sopra, bustine, bilancino e polvere bianca ovunque, pronta ad essere imbustata per lo spaccio. Siamo riusciti a sequestrare dosi, prelevate dalla fossa biologica, per un quantitativo che avrebbe fruttato circa 40mila euro in quanto B.G. ha fatto in tempo a gettarne gran parte nel gabinetto, disfacendosi di almeno altrettanta droga: in tutto circa un chilogrammo”.
Un’operazione la cui positiva conclusione rende ancora una volta, se ve ne fosse bisogno, l’idea della costante attività delle forze dell’ordine, in questo caso della Polizia di Stato del capoluogo, nonostante qualcuno pensi di farla franca ritenendo il Molise, e Campobasso, un territorio dove far facilmente attecchire malcostume e delinquenza.
Ma.Si.