
E’ terminata da poco la dodicesima giornata di ricerche di Giuseppe Tirabasso, il professore 81enne campobassano scomparso dalle 16.30 di venerdì 23 dicembre scorso dalla casa dei figli dove era andato per trascorrere le vacanze di Natale e dalla quale si era allontanato per la solita passeggiata pomeridiana.
Dal quel giorno nessuna traccia, nessun inidizio, anche minimo, è venuto fuori dall’incessante lavoro di perlustrazione degli uomini delle Forze dell’Ordine e del Cnsas che hanno battuto palmo a palmo tutta la zona di Oratino (CB) dove presumibilmente l’anziano può aver intrapreso il cammino quel pomeriggio. Arrivando fino a Coste di Oratino, contrada Selvapiana, contrada Macchie (dove risiede), zona Campo Scuola Coni, Foce e territori limitrofi. Niente di niente. Purtroppo neanche il prezioso aiuto di un particolare cane da ricerca, tra i pochi in Italia addestrato ad individuare veleni ed esche proveniente da quella che era la stazione del Corpo Forestale di Frosolone (IS), è servito a riportare Giuseppe ai propri cari.
Questa mattina, intanto, in Prefettura si è fatto il punto della situazione tecnico-operativa alla presenza del Vicario Reggente Pierpaolo Pigliacelli per concordare le azioni da intraprendere nell’immediato futuro: per ora le ricerche continueranno mediante squadre coordinate dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco con l’impiego di volontari della Protezione Civile regionale e, all’occorrenza, degli esperti del Cnsas (Soccorso Alpino) cercando di ampliare l’area finora battuta fin quando le condizioni atmosferiche lo permetteranno, tenendo presente l’allerta neve, vento e freddo che la stessa Protezione Civile ha diramato per il prossimo fine settimana che certamente cancellerà, come un cancellino la lavagna, le residue speranze di ritrovamento della seppur minima traccia del Tirabasso.