L’onorevole vicepresidente della Camera dei Deputati del MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio presente nel pomeriggio di ieri all’Auditorium del Liceo Classico “M. Pagano” di Campobasso. Accompagnato dall’on. Andrea Cecconi, componente della I Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e dell’Interno, e dagli esponenti regionali e comunali pentastellati, Di Maio ha in precedenza effettuato una visita presso l’ospedale Cardarelli per vedere con i suoi occhi e ascoltare con le sue orecchie la situazione del nosocomio in quanto l’argomento per il quale è stato chiamato ad intervenire è proprio la sanità. “Abbiamo trovato gli ultimi giapponesi a protezione del fortino – ha esordito con i giornalisti -. Io ho visto qui quello che probabilmente i partiti vogliono fare nel resto dell’Italia con la privatizzazione della sanità. Questo è uno degli stadi più avanzati di privatizzazione del nostro servizio sanitario pubblico”.

La sanità in Molise è comunque in deficit e una ricetta per tentare di migliorarla ci deve essere. Per Di Maio “prima di tutto esistono i piani di rientro; si individuano le responsabilità e si rende la sanità indipendente dai partiti. Servono norme anticorruzione, l’ottimizzazione dei bilanci, ma questo è un problema del sistema-Stato in Italia, non solo della sanità. Tra dieci anni assisteremo al salvataggio da parte dello Stato delle cliniche private perché anche lì ci saranno i casi di corruzione, leggasi Lombardia. Non lo dice il MoVimento 5 Stelle che la sanità deve essere pubblica, lo dice la Costituzione Italiana e noi ci faremo promotori affinché intervenga il massimo garante della Costituzione. Qui si sta creando un vero e proprio Frankestain della sanità in Italia: stanno per mettere in una sola struttura una pubblica e una privata a cui dicono di convivere forzatamente”.
Una battuta l’ha poi spesa per le prossime elezioni amministrative: “Se togliamo Roma ai partiti, togliamo il fulcro nevralgico delle loro clientele e dei loro rapporti di potere. Li indeboliamo in maniera letale e se si andrà a votare nel 2017 proveremo a mandarli a casa e togliergli anche Palazzo Chigi”.