San.Stef.A.R., riunione infruttuosa azienda-sindacati. I lavoratori confidano nelle decisioni dei vertici regionali

L’incontro era stato programmato già una settimana fa, fuori dunque dal vortice mediatico in cui da ieri si sono ritrovate EAHS San.Stef.A.R. e la Centri di Riabilitazione Molisani, aziende ‘colpevoli’ di non pagare le spettanze dovute ai propri lavoratori da circa sei mesi. E ieri, in via Campania a Campobasso, è arrivato il dott. Stefano Seppi, responsabile del personale e delle relazioni con i sindacati.

Ad attenderlo le rappresentanze sindacali Cgil-Cisl e Uil e quelle aziendali per discutere dei due punti all’ordine del giorno stilato sette giorni fa: 1) prima ipotesi per regolamento operativo delle prestazioni a libero mercato e/o fuori regione; 2) accordi su pagamenti degli stipendi arretrati.

Si sarebbe parlato di piani industriali, di rapporti con gli istituti di credito, di budget da rivedere e, soprattutto, di come risolvere l’annoso problema degli arretrati. “E’ stata manifestata una volontà di corrispondere una mensilità e mezza entro il mese di luglio, previo prossimo accreditamento da parte dell’Asrem – ha detto la responsabile Cisl Anna Valvona – Se ciò dovesse avvenire realmente nel mese di luglio mancherebbero all’appello ancora tre mensilità arretrate nonostante, da quel mese in poi, ci si vorrebbe mettere in regola attraverso la rateizzazione del pregresso. Questo non lo accetteremo mai”. Sembrerebbe, inoltre, che anche i Direttori medici delle sedi di Campobasso e Termoli (medici fisiatri) abbiano fatto le valigie in quanto non retribuiti regolarmente. Figure fondamentali per le visite dei pazienti in cura e per le diagnosi di quelli da inserire nella lunga lista d’attesa per ricevere i trattamenti.

Una sorta di controreplica-smentita, poi, da parte del sindacato alle velate accuse contenute nella lettera di replica inviata alla stampa dall’azienda nella giornata di ieri in cui si addosserebbe “la colpa dei ritardi nell’erogazione degli stipendi a quella percentuale di lavoratori che ha voluto adire alle vie legali attraverso i pignoramenti – continua Valvona – solo e soltanto una settimana dopo l’arrivo delle buste-paga riservate esclusivamente al resto dei lavoratori. Una discriminazione gravissima per la quale i lavoratori tutti, oggi, si sono resi disponibili a rimediare colmando la disparità di trattamento con il primo accreditamento utile. Lodevole, ma non basta”.

I lavoratori dei centri di riabilitazione di Campobasso, Termoli, Santa Croce di Magliano e Montenero di Bisaccia si aspettavano segnali di disgelo dalla proprietà. Così non è stato. Si continuerà, salvo cambiamenti dell’ultima ora, la battaglia sindacale per avere riconosciuti i propri diritti, in attesa che Regione e Asrem, come promesso, facciano la loro parte.