San Giuliano di Puglia ricorda le piccole vittime del terremoto del 2002

Alle 11.32 in punto la campana all’interno del piccolo cimitero ricorda a tutti per la quattordicesima volta quel terribile 31 ottobre 2002, giorno in cui la tranquilla cittadina di San Giuliano di Puglia fu devastata dal sisma che causò il crollo della scuola elementare Francesco Jovine, sotto le cui macerie rimasero uccisi 27 piccoli bambini e la loro maestra. Come ormai da 14 anni, purtroppo, questo giorno viene ricordato con una solenne cerimonia, il giorno della memoria, che vede presenti a San Giuliano numerose autorità civili, politiche, militari e religiose della regione. Il dolore, la rabbia e lo sgomento sono sempre gli stessi sui volti dei presenti e nei cuori di coloro che ricordano il triste giorno per averlo vissuto con palpitazione da casa, attraverso la televisione nostrana e nazionale.

A San Giuliano con il sindaco Luigi Barbieri c’è il Governatore Paolo di Laura Frattura con il Presidente del Consiglio Cotugno, l’assessore Facciolla e il consigliere delegato Salvatore Ciocca, oltre a tanti primi cittadini dei comuni cosiddetti del “cratere”. Ognuno ha voluto portare la propria testimonianza, ponendo un mazzo di fiori sulle lapidi dei piccoli che quel giorno persero la vita. Un rituale che per il piccolo Molise significa tantissimo e che sarà ripetuto in eterno in ricordo di 28 anime innocenti accomunate tutte dallo stesso triste destino.