Salvi i 28 lavoratori della Bingo Seven di Termoli, accordo storico dei sindacati

La Filcams Cgil Molise nella persona del segretario regionale Daniele Capuano e la Fisascat Cisl Abruzzo Molise nella persona del responsabile territoriale Stefano Murazzo e le R.S.A. Francesco Colitti e Pietro Marinucci, in data 22 giugno 2018, hanno raggiunto l’intesa con la società Admiral Entertainment Srl nell’ambito della procedura di consultazione sindacale prevista dall’art. 47 della legge 428/90 e successive modifiche ed integrazioni.

La consultazione è avvenuta in seguito al verbale di vendita del 18.05.2018 del Tribunale civile di Larino, sezione fallimentare, del complesso aziendale di proprietà della fallita Bingo Seven Srl svolgente l’esercizio delle attività di gestione del gioco Bingo, nonché raccolta di gioco ed attività di somministrazione di alimenti e bevande a mezzo bar e ristorante seguita dal curatore Avv. Giuseppe De Michele e del coadiutore dott. Antonio Cariello. In un difficile contesto socio economico, in una regione dove dilaga la disoccupazione e il lavoro precario è stato raggiunto un accordo “storico” per tutti i 28 lavoratori interessati.

I 28 lavoratori verranno riassunti dalla società Admiral Entertainment Srl mantenendo le modalità temporali dei rapporti in essere con la Bingo Seven fallita (full time e part time) nonché i livelli acquisiti ed infine il riconoscimento economico degli scatti di anzianità maturati.

Capuano della Filcams e Murazzo della Fisascat ringraziano ufficialmente (e le parole non bastano) il curatore fallimentare Avv. Giuseppe De Michele e il coadiutore dott. Antonio Cariello per la professionalità e l’impegno profuso in quello che a molti sembrava un miracolo, ma che con il lavoro, la professionalità e la passione hanno raggiunto un risultato importante non solo per il territorio di Termoli ma per tutto il Molise. Capuano e Murazzo infine dichiarano che l’accordo stipulato ed il mantenimento dei livelli occupazionali ed economici dei lavoratori sia un messaggio forte a tutte le parti sociali che è possibile nonostante la crisi, garantire non solo l’occupazione ma anche i diritti acquisiti fondamentali per le famiglie.