Salvatore Colagiovanni lascia la Provincia: “Voglio concentrare la mia azione al Comune”. Al suo posto Giovanni Varra

L'assessore Salvatore Colagiovanni
L’assessore Salvatore Colagiovanni

Salvatore Colagiovanni, consigliere provinciale e presidente dell’Uprom, si è dimesso dall’ente di via Roma, così come aveva già annunciato in un suo intervento nel corso dell’assise provinciale lo scorso 29 dicembre.

Colagiovanni, che è anche l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Campobasso, ha deciso di concentrarsi solo ed esclusivamente sulla vita amministrativa e politica del capoluogo molisano.

“Avrei potuto continuare a ricoprire la carica di consigliere provinciale e presidente dell’Unione delle Province Molisane – ha affermato Salvatore Colagiovanni -, imitando tanti miei colleghi che fanno collezione di incarichi. Io penso che viviamo in un periodo durante il quale, quando i cittadini ti conferiscono la propria fiducia con il voto, occorre prendere una decisione, seppur a malincuore, allo scopo di dedicarsi completamente, 24 ore al giorno, a impegnarsi per il bene della comunità e dei suoi abitanti. Io ho scelto, garantendo al Comune la mia presenza giornaliera e alla Provincia un consigliere, già esperto, che può dedicare la sua attività politica e amministrativa esclusivamente per questo importante ente”.

Al suo posto in Provincia Giovanni Varra, già inquilino dell’ente di via Roma: “Formulo a Giovanni il mio in bocca al lupo, perché per lui inizia un periodo di proficuo lavoro in un momento difficile per le Province, per le quali io spero che il Governo progetti un futuro migliore. Parliamo di un ente importantissimo che, oltre a occuparsi di materie importanti per la collettività, dispone di una pianta organica composta da dipendenti che nel corso degli anni hanno dimostrato la propria qualità e correttezza nello svolgimento delle proprie mansioni. Negli anni in cui sono stato alla Provincia ho visto sempre il massimo impegno in tutti i lavoratori e a loro va il mio ringraziamento, per quanto hanno dato per l’ente e per il sottoscritto, e il mio saluto. E’ indubbio che in Italia esistono ancora enti inutili, ma sicuramente tra questi non possono annoverarsi le Province”.

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