S.S.D. Campobasso Calcio 1919, modello di Società

cb-ch_90Presente per la prima volta in questa stagione al Romagnoli di contrada Selvapiana per assistere a Campobasso-Chieti, sono rimasto particolarmente colpito dall’ordine, la precisione, la professionalità e la modernità di tutto ciò che esso contiene.

Ad essere sincero era dalla fine del vecchio millennio/inizi di quello nuovo che non vi entravo, dalla gloriosa epoca del presidente Adelmo Berardo (Aliberti) che tante soddisfazioni mi ha regalato, gioie e tristezze (soldi e fegato come diceva il compianto Piero Polpetta) condivise con un gruppo di amici (sempre lo stesso) ogni maledetta domenica. Ma cerchiamo di attraversare questo lustro di Campobasso Calcio attraverso le sottili (ma enormi al tempo stesso) differenze tra ieri e oggi. Ero abituato a vedere il catino del Romagnoli vestito solo di striscioni della curva, più o meno numerosi a seconda dell’importanza della gara in programma e qualche vecchio cartellone malandato gettato ai bordi del rettangolo verde, anche questo sempre lo stesso. Tutt’altro aspetto, invece, oggi. Accreditato come fotografo non sapevo se stare davanti o dietro la folta schiera di sponsor che colorano i quattro lati del rettangolo di gioco, quasi avevo paura di coprire le scritte pubblicitarie, come se qualcuno mi rimproverasse prima o poi: che strano, sembra di stare in serie A, mancano solo quelli elettrici!

cb-ch_69Mi hanno consegnato una pettorina stilosa, in materiale traspirante con in bella vista sul petto lo stemma della S.S.D. Città di Campobasso 1919 (in modo che si veda prima di tutto quello!) e la scritta FOTOGRAFO anche sul retro. Altro che canotte catarifrangenti dell’Anas che si usavano fino a ieri! Ognuno all’interno dell’area di accesso agli spogliatoi e in campo aveva il suo bel pass al collo ben visibile: da FOTOGRAFO a SEITORRI.IT fino a ALL AREA… Mamma mia! Addirittura tradotto in Inglese! Avevo sete: il buon Goffredo (nel suo magazzino non c’è una cosa fuori posto e profumo di pulito) mi ha dato una mezza minerale… All’interno, poi, della cancellata (e non fuori!) c’era una bella tenda sotto la quale in vendita gadget della squadra di tutti i tipi: magliette, cappellini, borse, zaini, marsupi, portachiavi, adesivi. Ricordavo solo bancarelle zeppe di sciarpe e trombette che comunque facevano la loro sporca figura, segnale di gara importante: oggi si vende…! Che dire poi del rapporto con i media. Finalmente… Emmanuel Minardi! Un sito web ufficiale davvero ben fatto e ricco di notizie e video; comunicati stampa stringati e ridotti all’essenziale (anche come numero). E poi, tramite un’App per smartphone, la sua puntuale webcronaca dettagliata delle gare, che specialmente fuori dalle mura amiche, serve tanto. Per non parlare della tribuna stampa rigorosamente numerata per ogni testata accreditata.

cb-ch_75Il sottopasso poi, rigorosamente rossoblù, con in cima all’ultima scalinata la gigantografia di due mostri sacri della nostra storia calcistica: Guido Biondi e Michele Scorrano (ma che aspettano ad intitolargli lo stadio?). Sono entrato in campo e ho trovato il piedistallo con sopra il pallone di gara, ho stropicciato gli occhi e poco avanti ho visto a terra una grossa scritta “Serie D 2014/2015” dove poco dopo si sarebbero schierati tutti i giocatori scambiandosi una stretta di mano… Champions League? Basta questa non è serie D! Forse ho sbagliato partita mi sono detto quando l’ottimo segretario Davide Teti al 51′ ha alzato le braccia al cielo per sostituire Marinucci Palermo con Fazio stringendo tra le mani la tabella per le sostituzioni dei calciatori… luminosa, precedentemente chiusa in una valigetta con uno stemma della Società grosso così! Fine gara: terzo tempo e intervista con il migliore in campo: mancano Fabio Caressa e Beppe Bergomi ad incoronare Emanuele Conti supereroe di giornata, con tanto di tabellone sponsor alle spalle!

cb-ch_28Ok, lo so che mancavo allo stadio da un bel po’ (magari qualcosa che ho detto esiste già da qualche anno) ma non ho smesso di seguire la squadra della mia città e di parlarne con gli amici per cui tante cose le conosco indirettamente. Come conosco tante persone che ieri erano con me in Curva ed oggi permettono che il calcio esista a Campobasso, per cui non posso che parlarne bene. Credo che il merito di questa incredibile professionalità sia tutto loro. Ognuno ha il suo ruolo ben definito, il suo compito da svolgere. E ognuno nel suo ruolo è il migliore. Questo è il valore aggiunto di questa stagione: una società fresca, giovane e volenterosa, con al suo interno i migliori sulla piazza, arrivati forse anche in ritardo. Per la prima volta in tanti anni non ho sentito proclami di vittoria di campionato o di piazzamenti tra le prime 2-3 squadre del girone e nonostante tutto, dopo una gara pessima (sempre col Chieti) a -6 dalla vetta la Curva Scorrano ha ringraziato i ragazzi (a proposito, il mio video è stato cliccato circa 3mila volte!!) e fuori “ai cancelli” non c’è stato il minimo accenno di protesta come si era soliti fare alla prima partita uscita male.

Tutto questo significherà qualcosa? Teniamocela stretta stavolta, probabilmente un’altra così non l’avremo mai più!

m.s.

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