Campobasso show, il Notaresco si inchina alla capolista

S.N. NOTARESCO-CAMPOBASSO 1-2

Rete: 11′ Vitali, 27′(r) Cogliati, 33′ Olcese.

S.N.Notaresco (4-3-3): Shiba, Bianciardi (21′ Palumbo), Speranza, Marchionni (70′ Mancini), Frulla (79′ Lattarulo), Banegas (60′ Cancelli), Massarotti, Simoncini, Montuori (86′ Dos Santos), Gallo, Olcese. A disp.: Demalija, Sorrini, Di Stefano, Bana. All. Massimo Epifani.

Campobasso (4-3-3): Raccichini, Fabriani, Vanzan, Ladu (90′ Sbardella), Menna, Dalmazzi, Bontà, Candellori, Cogliati (70′ Rossetti), Esposito (80′ Di Domenicantonio), Vitali. A disp.: Oliva, Martino, Capuozzo, Mancini, Fruscella, Zammarchi. All. Mirko Cudini.

Arbitro: Sig. Giuseppe Mucera di Palermo. Assistenti: Giudice di Frosinone e Picciché di Trapani.

Note: gara disputata a porte chiuse. Ammoniti: Candellori, Dalmazzi, Ladu, Gallo, Simoncini, Montuori, Olcese. Espulso al 95′ Gallo per doppia ammonizione. Recupero: 7’pt+6’st. Giornata di sole, terreno in perfette condizioni.

Un immenso Campobasso domina a Notaresco, imponendosi ben oltre il punteggio finale di 2-1. La squadra di Cudini allunga nuovamente a +5 sugli abruzzesi (ma con una partita giocata in più) grazie ad una grande prova d’orgoglio che allontana i fantasmi di domenica scorsa. Successo, quello dei molisani, legittimato anche da due pali e da numerose occasioni sciupate. L’unico appunto da fare ai lupi è proprio di non aver chiuso prima la partita.

Il Campobasso parte bene, dimostrando subito di puntare alla vittoria. La supremazia territoriale dei rossoblù porta per la prima volta al tiro Fabriani dopo dieci giri di lancetta, Shiba para. Un minuto dopo, il Lupo passa. Il gol nasce da un’intuizione di Esposito che libera al tiro Vitali, bravo a metterla nell’angolo dove Shiba non può arrivare.

Al quarto d’ora, uno scontro di gioco con Dalmazzi costa caro a Bianciardi, che si fa male ed è costretto a lasciare il campo trasportato con l’ambulanza in ospedale. Il gioco riprende dopo una lunga pausa per prestare le cure al giocatore di casa, al cui posto entra un elemento più offensivo, Palumbo.

La musica non cambia, ed è sempre il Campobasso a suonarla. Al 26’ Vitali, con un abile gioco di gambe, induce Simoncini al fallo in area: è rigore, ma stavolta a calciarlo non va Esposito. E’ Cogliati, l’uomo che quando vede il Notaresco ha fame di gol, si prende la responsabilità e a calciare imparabilmente.

Gli abruzzesi rientrano in partita al 32’, quando Marchionni è più convinto di Fabriani e mette in mezzo una palla che Olcese deve solo accompagnare in rete. Due minuti dopo, Banegas prende le misure su calcio di punizione, palla di poco a lato ma Raccichini c’era.

Alla ripresa del gioco dopo l’intervallo i rossoblù hanno due clamorose occasioni da rete in altrettanti minuti, entrambe propiziate da un indemoniato Cogliati. Ma stavolta Vitali tocca prima debolmente da due passi, poi centra incredibilmente il palo da posizione ottimale. L’attaccante milanese decide allora di provarci di persona al quarto d’ora, sfiorando di un niente il palo.

Il Notaresco? Fatica a fare il suo gioco, complice anche un appannato Banegas che a un certo punto viene anche tirato fuori dal campo da Epifani, lasciando il posto a Cancelli.

Col passare dei minuti, però, il ritmo della partita cala e i rossoblù arretrano il loro baricentro. Frulla prova a ripetere il gesto tecnico di D’Agostino del Cinthyalbalonga su corner, ma Raccichini non si fa sorprendere. Subito dopo, Cudini rimpiazza Cogliati, stanco, con Rossetti.

Il Campobasso stringe i denti e, superato il momento di difficoltà, ha ancora una grandissima opportunità al 37’ della ripresa, quando Ladu recupera palla, si fa 50 metri e arriva a calciare centrando un altro palo a portiere battuto. Pochi secondi  dopo, è Di Domenicantonio a mancare il comodissimo appoggio da un metro.

Il finale è un conto alla rovescia, con un po’ di timore di subire un pareggio beffardo, fino alla liberazione del triplice fischio.

willy

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