Campobasso-Catanzaro non è una classica in senso stretto ma è comunque un match sentito che vanta sei importanti precedenti, due in serie B e quattro tra C2 e Seconda Divisione. Quello di domani (sabato 11 dicembre) è quindi il primo sul terzo gradino del calcio italiano. I rossoblù ritrovano pure mister Vivarini (squalificato, in panchina va Milani, ex nella stagione 2001/02), già avversario con Ortona, Renato Curi, Chieti ed Aprilia, con alterne fortune.
Il primo scontro risale al 30 ottobre 1983 e finisce 2-1 per l’undici di Pasinato. Il lupo va sotto (gol di Marino), rischia lo 0-2 con un palo di Musella (deviazione decisiva di Ciappi con la punta delle dita), poi ribalta il match con Ciarlantini poco prima dell’intervallo, e poi con una bellissima azione personale di Nicola D’Ottavio che serve a Maragliulo la palla del sorpasso.
Due anni dopo ancora un successo. È il 15 dicembre 1985, decide un autogol di Masi per l’1-0 a favore dei rossoblù, un “infortunio” incredibile quello del difensore giallorosso che spedisce nella propria porta, di testa, nel tentativo di liberare. Spettacolare e sfortunato nello stesso tempo. Verdetto però giusto, alla luce delle parate del portiere Ceriello e del palo che nega a Lupo il 2-0.
Passa un bel po’ di tempo prima che le regine di Molise e Calabria si ritrovino. Quindici anni dopo, infatti (29 ottobre 2000), in C2, il Catanzaro riesce, a 4′ dal termine con Di Corcia, ad artigliare un 1-1 ed a pareggiare il gol segnato da Minadeo venti minuti prima. Il 7 aprile 2002, il Campobasso spera ancora di salvarsi quando arrivano le “aquile”. Botta e risposta sul finire del primo tempo (42′ ospiti avanti con Folino, 180 secondi dopo la risposta di Galantucci). Decide tutto nella ripresa la meravigliosa “bicicletta” di Salvatore Sibilli, con uno dei gol più belli di sempre. Il 17 aprile 2011, seconda divisione: Catanzaro avanti subito con Santaguida, il Campobasso di Cosco ribalta ancora il tavolino con Minadeo (ancora lui), Ibekwe e Balistreri negli ultimi 20′.
Infine mercoledì 26 ottobre di dieci anni fa. Grande prova del giovane Campobasso guidato da Provenza: Todino nel recupero del primo tempo e Quadri sembrano chiudere ogni discorso, ma il Catanzaro beffa il “lupo” con Ulloa e Bruzzese entrambi nel recupero (91′ e 93′).
Stefano Castellitto