
“Fano, un’altra finale da vincere” strillava un quotidiano marchigiano alla vigilia della partita contro il “lupo”. Bene, non è andata proprio così come speravano in riva all’Adriatico. Un Campobasso leonino, caparbio e battagliero è riuscito a bloccare sullo 0-0 la vicecapolista al termine di 95’ di rara intensità a questi livelli.
Per la prima volta il Fano non è riuscito a far gol al Campobasso in casa propria. Un risultato che ridà morale ai rossoblù, riscattatisi ampiamente dopo il tonfo casalingo con la Samb. Chieti e San Nicolò, è vero, dietro hanno accorciato. Ma il pari strappato sul campo del Fano (che ricordiamolo, non perde da 22 giornate) rappresenta il punto di partenza per un rush finale in vista dei play-off, con vista quarto posto. Sugli scudi Emanuele Conti, rimasto giocoforza in campo fino al termine nonostante un colpo alla tempia che ha fatto sospirare tutti. Proprio lui ha salvato il risultato al 93’ su una conclusione ravvicinata fanese con una parata “alla Garella” di piede su tiro ravvicinato di Sivilla, con un riflesso notevole, facendo arrabbiare per l’ultima volta il pubblico di casa che proprio non se l’aspettava di veder praticamente sfumato il sogno Lega Pro.
Campobasso abbottonatissimo nella prima frazione ma molto determinato. Un po’ per scelta ma molto per la costante pressione dei granata, che sia centralmente che attraverso trame esterne cercavano in tutti i modi di penetrare nel bunker rossoblu. Poi, nel secondo tempo, passata la sfuriata, per una ventina di minuti anche il “lupo” ha messo il naso nella metà campo avversaria, ma è sempre mancata il guizzo finale, l’ultimo tocco, la precisione nel liberare al tiro gli avanti. Ma va bene così, è uno 0-0 prezioso che va “pesato” come l’oro. Che dimostra che questo gruppo, sia pure negli alti e bassi espressi per tutta la stagione, ha in sé e per sé dei valori tecnici in grado di giocare alla pari con tutte, come già successe con la Maceratese. Primo tempo appannaggio del Fano, con quattro palle gol a zero (occasione clamorosa con Gucci, ma anche una punizione di Borrelli fuori di un nulla, un’azione personale di Sivilla, un colpo di testa di Sassaroli). Nella ripresa calano i padroni di casa ma comunque Minadeo riesce a salvare sulla linea a Conti battuto. Pani lancia Miani che tira prontamente. Nodari sporca la conclusione, disinnescando l’unica vera palla gol e favorendo l’intevento di Ginestra.
Stefano Castellitto